“Nonostante tutti i loro sforzi, i leader del governo federale di Baghdad e di quello regionale del Kurdistan non stanno riuscendo a tenere l’Iraq fuori del conflitto scoppiato il 28 febbraio”, scrive il quotidiano iracheno Al Mada. Il paese per vent’anni “ha lottato per la propria sovranità, per raggiungere la stabilità economica e per reintegrarsi nel mondo arabo dopo un lungo isolamento”. Il governo iracheno ha dovuto mantenere un equilibrio difficile, perché ospita le forze armate statunitensi – impegnate a monitorare le cellule ancora attive del gruppo Stato islamico – e, allo stesso tempo, lascia una certa autonomia ai gruppi armati sostenuti dall’Iran, che hanno cominciato a colpire obiettivi statunitensi nel paese. Sul piano politico, la crisi arriva in un momento delicato dato che sono in corso le trattative per nominare un primo ministro e tradizionalmente la formazione dell’esecutivo è influenzata dalla competizione di interessi tra Stati Uniti e Iran. Ora il rischio è uno stallo prolungato.
Negli ultimi giorni, scrive il giornale Azzaman, in Iraq i bombardamenti hanno colpito obiettivi importanti come il giacimento petrolifero di Majnoon, uno dei più grandi del sud, e l’hotel Rashid, nel centro della capitale, che è sede anche della rappresentanza dell’Unione europea. Sono stati intercettati droni in avvicinamento all’ambasciata statunitense e lanciati razzi contro l’aeroporto di Baghdad. Tra il 16 e il 17 marzo le milizie sciite della coalizione Resistenza islamica in Iraq hanno confermato di aver condotto 24 operazioni contro obiettivi statunitensi nell’arco di 24 ore. Le autorità hanno avvertito inoltre che, se continueranno gli attacchi nelle vicinanze dell’aeroporto della capitale, si corre il rischio di colpire la prigione centrale di Al Karkh, che ospita cinquemila detenuti appena trasferiti dai campi in Siria dov’erano rinchiusi gli affiliati dell’Is. Un’evasione dal carcere comporterebbe una minaccia per tutta la regione. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1657 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati