Il Syndicat de la librairie française (Slf) non parteciperà al Salone del libro di Parigi che si terrà al Grand Palais dal 17 al 19 aprile, in segno di protesta per la partnership tra il Salone e Amazon. In un comunicato pubblicato il 2 marzo l’associazione, che rappresenta 850 librerie indipendenti francesi, si chiede: “Come possiamo associare questo grande festival nazionale a un’entità la cui strategia destabilizza l’intero ecosistema del libro?”. Nel comunicato sono evidenziate tutte le pratiche del colosso statunitense che il Slf ritiene dannose, come il sistematico aggiramento delle norme sui prezzi fissi dei libri o la diffusione di migliaia di libri “falsi” realizzati con l’intelligenza artificiale, venduti dalla piattaforma senza alcun controllo. Definendo la partnership “irresponsabile”, l’associazione esorta “tutti i librai, i professionisti del libro e i lettori interessati alla salvaguardia dei libri e della loro economia” a boicottare la fiera. Nel 2025 il Salone ha accolto 114mila visitatori. Quest’anno si prevede la partecipazione di più di mille autori e di 450 case editrici. Libération

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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati