Una missione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ad Al Fashir, in Sudan, ha reso noto il 19 febbraio che le prove delle atrocità commesse durante l’assedio e la conquista della città da parte delle Forze di supporto rapido (Rsf) indicano che sarebbe stato commesso un genocidio ai danni delle comunità non arabe. Il 22 febbraio il Ciad ha chiuso diversi posti di frontiera al confine con il Sudan, tra cui quello di Adré, per impedire che i gruppi armati sudanesi entrino nel suo territorio. Il giorno prima le Rsf avevano attaccato un campo dell’esercito ciadiano a Tine, scrive Sudan Tribune.

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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati