◆ La contea di Rudong si trova sulla costa del mar Giallo a nord di Shanghai, lungo la sponda settentrionale dell’estuario del fiume Yangtze. A partire dagli anni cinquanta in questa zona sono state recuperate grandi superfici di terra, trasformando le piane di marea in campi coltivati, stagni per acquacoltura e zone industriali.
Nella parte bassa di quest’immagine il panorama è dominato da una combinazione di zone umide e terreni agricoli, dove si coltivano soprattutto riso, grano, cotone, ortaggi e frutta. La vicinanza del delta dello Yangtze fa sì che una grande quantità di sedimenti sia scaricata in mare, conferendo alle acque costiere una tonalità bruno-giallastra. Questo materiale contribuisce a modellare uno degli ambienti salmastri più dinamici e ricchi di biodiversità del mondo.
La costa e le isolette sono punteggiate da centinaia di stagni per l’acquacoltura. Le forti correnti di marea nell’estuario dello Yangtze favoriscono la circolazione dell’acqua, evitano il ristagno e garantiscono l’afflusso delle sostanze nutrienti, creando ottime condizioni per l’allevamento di pesci e frutti di mare.
La pianura costiera è usata anche per la produzione di energia rinnovabile. Lungo la costa si intravedono diverse centrali fotovoltaiche, e nelle acque dell’estuario sorgono vari parchi eolici.
Nel 2024 le zone umide del Rudong sono state scelte per un progetto di ripristino dell’ecosistema, che ha favorito la ripresa della biodiversità e lo sviluppo dell’ecoturismo nella regione.–Esa
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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati