Bad Bunny ha vinto il premio per l’album dell’anno all’edizione 2026 dei Grammy Awards con Debí tirar más fotos. È la prima volta che un disco in lingua spagnola conquista il riconoscimento più importante dell’industria discografica statunitense. La serata è stata segnata da forti prese di posizione sull’immigrazione. Billie Eilish, vincitrice del premio per la canzone dell’anno con Wildflower, ha denunciato dal palco le politiche dell’Ice, l’agenzia federale che Donald Trump ha inviato in diverse città ad arrestare e deportare migranti: “Nessuno è illegale su una terra rubata”. Anche Bad Bunny aveva lanciato un messaggio simile: “Non siamo animali o alieni. Siamo esseri umani”. Tra i momenti più emotivi, Olivia Dean ha vinto come miglior nuova artista ricordando le sue radici familiari da nipote d’immigrati, mentre Shaboozey ha dedicato il suo premio alla madre, infermiera immigrata negli Stati Uniti. Kehlani ha chiuso il suo discorso con un esplicito attacco all’Ice, mentre la cantante di origine cubana Gloria Estefan ha espresso preoccupazione per il clima politico del paese. Sul fronte musicale, Kendrick Lamar e SZA hanno vinto per la registrazione dell’anno con Luther, mentre Lamar ha stabilito un nuovo record, diventando il rapper con più Grammy in carriera. Premi anche per Lady Gaga, Jelly Roll e Pharrell Williams, in una notte in cui musica, politica e identità si sono intrecciate.
Maria Sherman,
The Associated Press
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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati