Il 2 febbraio i prezzi dell’oro e dell’argento hanno registrato un brusco declino dopo il picco raggiunto il 29 gennaio, scrive la Bbc. Nelle ultime settimane le quotazioni dei metalli preziosi si erano impennate in parte a causa delle numerose incertezze che caratterizzano l’economia mondiale. Poi il crollo: il valore dell’oro è diminuito del 9 per cento nelle prime ore di contrattazione, arrivando a 4.403 dollari all’oncia troy (31,1 grammi), prima di rimbalzare fino a 4.763 dollari; l’argento ha perso invece il 15 per cento scendendo a 71,3 dollari all’oncia troy. In calo anche la criptovaluta più importante, il bitcoin, che il 31 gennaio è sceso sotto la soglia degli ottantamila dollari, perdendo in un giorno il 6,5 per cento.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati