Libia Saif al Islam Gheddafi (nella foto, dopo la sua cattura nel 2011), secondogenito del defunto dittatore libico, ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità, è stato ucciso il 3 febbraio nella sua casa ad Al Zintan da uomini armati non identificati.
Tunisia Il 3 febbraio un tribunale d’appello ha confermato lunghe pene detentive per i politici e i dissidenti accusati di cospirazione contro lo stato. Per Rached Ghannouchi, il leader del partito islamista Ennahda, la condanna è aumentata da 14 a vent’anni di carcere.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati