Ascesa e caduta del negozio di mio padre

◆ Ho letto con viva partecipazione l’articolo di Francesca Mari che raccontava l’epopea della piccola attività di commercio al dettaglio di suo padre (Internazionale 1394). In quella storia imprenditoriale ho ritrovato molto di quanto osservato in dieci anni stando dietro al bancone della cartoleria di mia madre, nell’ultra-periferia romana. Perché non si riesce a comprendere che, da Roma a San Francisco, le piccole imprese sono il cuore delle nostre comunità? Federico Caldarone

Un 2021 di speranza per il clima

◆ Concordo con l’opinione di Graham Lawton (Internazionale 1393) che depreca l’abuso della “metafora dell’ultima spiaggia” quando si tratta di problemi ambientali. Peccato che a metà articolo ne usi un’altra, ancora più abusata e impropria, che è quella che io chiamo Sob (Sindrome dell’orlo del baratro).
Silvano Biondi

Siamo tutti un po’ vegani

◆ Ottimo articolo quello di Marina Forti sui prodotti vegan (internazionale.it). Un unico appunto mi sento di farlo sul fatto di chiamare “paradosso” quello del mercato vegano che diventa mainstream. Non c’è nessun paradosso e, anzi, si può tranquillamente chiamare un successo o un obiettivo raggiunto dai suoi fautori.
Vito Di Ventura

Lavorare all’estero e vivere in Italia

◆ È stato un piacere leggere ingegnera nell’articolo in cui si parla degli italiani assunti all’estero che nell’ultimo anno sono rientrati approfittando del telelavoro (Internazionale 1394). Trovo che la presunta bruttezza e cacofonia di titoli professionali che si differenziano solo per una a finale sia un velo sottile che nasconde insicurezza (donne) e discriminazione (uomini) e ci mantiene lontane dalla parità di genere. In pochissimi anni termini come sindaca e ministra sono diventati di uso comune grazie alle istituzioni e ai giornalisti che hanno iniziato a usare i termini corretti. Io stessa (ingegnera) durante i primi anni di attività professionale mi vantavo di fare “un lavoro da uomo” ed ero orgogliosa del mio titolo maschile, quasi fosse un traguardo. E lo è stato di certo per molte donne, in passato.Claudia Marforio

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Questo articolo è uscito sul numero 1395 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati