L’Argentina ha chiuso il 2020 con un tasso d’inflazione pari al 36,1 per cento, scrive El País. Il ministro dell’economia Martín Guzmán ha fatto notare che c’è stata una riduzione di 17 punti percentuali rispetto al 2019, quando l’inflazione era arrivata al 53,8 per cento. “In realtà non è un segnale del tutto positivo”, commenta il quotidiano spagnolo. La riduzione dei prezzi è dovuta ai 37 giorni di lockdown totale (tra marzo e aprile del 2020) decisi da Buenos Aires per affrontare la pandemia di covid-19 e in generale al rallentamento dei consumi e delle attività produttive causato dalle restrizioni imposte nel resto dell’anno. A dicembre, quando sono riprese molte attività, i prezzi sono cresciuti del 4 per cento.

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Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati