L’Aia, 20 gennaio 2021 (Bart Maat, Afp/Getty)

Il 15 gennaio il governo centrista guidato dal premier liberale Mark Rutte (nella foto) ha rassegnato le dimissioni a causa dello scandalo sulla revoca dei sussidi per i figli. Negli ultimi dieci anni circa ventimila genitori, molti dei quali di origini straniere, erano stati accusati ingiustamente di frode a causa di piccole irregolarità e costretti a restituire i sussidi senza possibilità di appello. Alla fine del 2020 una commissione d’inchiesta ha concluso che i vertici della politica erano a conoscenza del comportamento delle autorità. La linea dura, specialmente nei confronti degli immigrati, era condivisa anche dalla maggior parte degli olandesi, e le rivelazioni sugli abusi non sembrano aver cambiato le cose, nota Nrc. Il governo resterà in carica per gestire l’emergenza sanitaria fino alle elezioni, in programma il 17 marzo, e Rutte ha buone probabilità di diventare premier per la quarta volta, dato che il suo partito è stabilmente in testa ai sondaggi. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati