Il tartaro dei denti potrebbe contenere informazioni preziose non solo sulla dieta dei nostri antenati, ma anche sull’uso di droghe. Su richiesta di un dottorando in archeologia dell’università di Leida, nei Paesi Bassi, i chimici forensi dell’università di Aarhus, in Danimarca, hanno messo a punto un test sul tartaro a partire da quelli usati abitualmente per rilevare la presenza di droghe nel sangue e nei capelli. Nei denti fossili di dieci contadini olandesi vissuti nell’ottocento, scrive Forensic Science International, sono state rilevate tracce di nicotina e droghe, probabilmente usate per alleviare il dolore.

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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 91. Compra questo numero | Abbonati