“Per capire la reale portata dell’attacco informatico contro gli Stati Uniti scoperto a dicembre ci vorranno mesi, ma più vanno avanti le indagini più le preoccupazioni del governo aumentano”, scrive il New York Times. L’attacco, che secondo le autorità statunitensi è stato realizzato dal Servizio d’intelligence internazionale del governo russo e sarebbe cominciato a ottobre del 2019, ha preso di mira la SolarWinds, un’azienda texana che produce software per la gestione di reti aziendali. Gli hacker sarebbero riusciti a entrare in almeno 250 reti governative e private. Tra le istituzioni colpite ci sono alcuni ministeri, come il dipartimento della difesa, il dipartimento di stato e quello dell’energia, compreso l’ufficio che si occupa della gestione dell’arsenale nucleare. “Le autorità statunitensi stanno ancora cercando di capire se si sia trattato di una semplice operazione di spionaggio o se l’obiettivo fosse più ambizioso, ma di certo l’attacco ha mostrato la vulnerabilità delle reti sia governative sia private. Quest’anno gli Stati Uniti si sono preoccupati soprattutto di evitare che fosse preso di mira il sistema elettorale in vista delle presidenziali di novembre del 2020, e po t rebber o aver dis t olto l’attenzione da altre minacce più difficili da identificare, come quelle che colpiscono i software di fornitori esterni”.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1391 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati