La Alphabet workers union in riunione (alphabetworkersunion.org)

Il 4 gennaio Alphabet, la casa madre di Google, ha annunciato che più di 400 dipendenti del motore di ricerca hanno costituito un sindacato, l’Alphabet workers union. “È il risultato di anni di lotte all’interno di una delle più grandi aziende del mondo e apre una breccia nella Silicon valley, un ambiente tradizionalmente ostile verso le organizzazioni dei lavoratori”, scrive il New York Times. L’Alphabet workers union, organizzata in segreto nel 2020, ha eletto i suoi vertici a dicembre e “chiederà di cambiare le politiche sugli stipendi, sulle molestie sessuali e sull’etica aziendale, aggravando probabilmente le tensioni tra i dipendenti e i vertici di Alphabet”. Il nuovo sindacato, affiliato alla Communications workers of America, che rappresenta i lavoratori delle telecomunicazioni e dell’informazione, “raggruppa solo una minima parte dei circa 260mila dipendenti di Google, ma è stato creato soprattutto per dare una struttura alle lotte dei lavoratori nell’azienda, più che per negoziare accordi nell’immediato”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1391 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati