Avere figli nell’epoca del disastro
◆ L’articolo di Meehan Crist (Internazionale 1360) riporta delle riflessioni reali e oneste sulla gravidanza, che abbiamo fatto anche io e mia moglie quando abbiamo avuto nostra figlia. Sono d’accordo con l’autrice, anche se avrei dato più spazio alle conseguenze della longevità umana sul nostro pianeta. L’allungamento dell’aspettativa di vita non è un argomento abbastanza analizzato secondo me. Di base c’è il rifiuto da parte dell’uomo della fine delle cose e dei propri limiti. Ma siamo sicuri che un mondo con una popolazione troppo anziana saprà salvarsi? Chi sono i più scettici riguardo ai cambiamenti? Chi sono i meno disposti a cambiare la propria vita? Chi ha educato le nuove generazioni al consumo?
_Roberto Mazzoleni _
Un’altra rete è possibile
◆ Mi ha colpito molto l’articolo sul modello di internet in Cina (Internazionale 1357). È spaventoso immaginare un’internet “calata dall’alto”, usata dallo stato per manipolarmi e negarmi la possibilità di navigare liberamente. Non voglio dire che l’internet che noi occidentali conosciamo sia il modello ideale: siamo costantemente spiati da aziende private che usano i nostri dati per proporci prodotti (e chissà per cos’altro ancora). Però mi spaventa di più l’idea di non poter essere libero di cercare quello che voglio senza doverne dare conto a qualcuno e senza la paura di essere punito per un’innocua ricerca. Mi fa ancora più paura che, per il momento, non ci sia una terza opzione.
_Lorenzo Tosi _
Non c’è vero amore
senza il corpo
◆ Non sono molto d’accordo con le considerazioni di Slavoj Žižek nel suo articolo sulla sessualità durante la pandemia (Internazionale 1356). Ho 24 anni e ho trovato la serie tv Euphoria un bellissimo ritratto dell’età adolescenziale oggi e non “un esercizio di nostalgia degli adulti”. E sono in disaccordo con il resto dell’articolo. Per quanto il mondo virtuale faccia pienamente parte delle nostre vite, dalla mia esperienza e da quella dei miei coetanei mi sembra che la curiosità e la voglia del contatto fisico continuino ad avere il primato anche tra i giovani. Penso che il porno offra a ognuno di noi la possibilità di esplorare maggiormente le nostre fantasie, e magari ci dia una spinta per accettarle anche nella realtà. _
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Questo articolo è uscito sul numero 1361 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati