Uomini in giacca e cravatta che si muovono tra lanciarazzi, elicotteri militari e fucili di precisione, bevendo champagne e mangiando tartine. È l’universo surreale di ogni fiera delle armi ritratto da Nikita Teryoshin. Dal 2016 il fotografo russo viaggia in tutto il mondo per il suo progetto Nothing personal, in cui fa emergere i lati più paradossali di questo commercio. “In questi eventi la guerra è una messa in scena che si svolge in un ambiente artificiale. I manichini e le immagini che scorrono su grandi schermi prendono il posto delle persone reali”, racconta Teryoshin.
Nelle sue immagini mostra le esposizioni, i buffet e le simulazioni di battaglie organizzati per un pubblico di cui non si vedono mai i volti. “Alle fiere partecipano ministri, capi di stato, generali, commercianti. Ma non voglio collegare le mie immagini a qualcuno di specifico, così spesso copro le facce con le armi stesse. Mi sembra una sorta di metafora dell’industria bellica”. Oltre all’anonimato, una caratteristica del lavoro di Teryoshin è l’impiego del flash: “Lo uso per mettere in evidenza alcuni aspetti. A volte mi ricorda le foto scattate sulle scene del crimine”.
Nel 2019 Teryoshin ha fotografato la più grande fiera delle armi del Medio Oriente, che si svolge ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. “Anche se non sono stati forniti dati ufficiali, secondo i mezzi d’informazione locali c’erano 1.200 specialisti internazionali della difesa, 1.235 espositori e più di 105mila visitatori”. “Credo che quasi nessuno dei partecipanti”, conclude Teryoshin, “ pensi alla distruzione che sarà causata dagli oggetti esposti”. ◆
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**Nikita Teryoshin **è nato nel 1986. _Nothing personal _ è stato realizzato tra il 2016 e il 2019 in Europa, Africa e Cina, ed è ancora in corso.
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Questo articolo è uscito sul numero 1360 di Internazionale, a pagina 56. Compra questo numero | Abbonati