Ogni anno da quasi un secolo, tra ottobre e la fine di aprile centinaia di famiglie amish e mennonite lasciano le aree più fredde degli Stati Uniti o del Canada, dove vivono, per andare a Pinecraft, una piccola e soleggiata cittadina vicino a Sarasota, in Florida.
Arrivano a bordo di pullman affittati e alloggiano in bungalow dove restano per settimane, a volte mesi, per passare le vacanze. Per molti amish e mennoniti questo è l’unico periodo dell’anno in cui incontrano persone di comunità diverse da quella a cui appartengono.
A Pinecraft abbandonano le rigide regole delle loro comunità, fondate sulla sacralità del lavoro, e si godono il tempo libero dedicandosi a sport come il nuoto, la pallavolo o le bocce. Possono usare l’elettricità e tecnologie che normalmente gli sono proibite, come la tv satellitare e gli smartphone, e invece dei calessi guidano biciclette a tre ruote.
I primi amish arrivarono a Pinecraft negli anni venti del novecento in cerca di terreni da coltivare. All’epoca Pinecraft era una località molto piccola dove c’erano solo campeggi. Negli anni cinquanta furono costruiti i primi edifici e fu fondata la prima chiesa mennonita.
Oggi Pinecraft, nel periodo invernale, ospita più di quattromila visitatori, di cui il 75 per cento amish e il resto mennoniti.
Nel febbraio del 2018 la fotografa Dina Litovsky è stata a Pinecraft per documentare le vacanze di alcune famiglie amish e mennonite (foto Redux/Contrasto). ◆
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**Dina Litovsky **è una fotografa di origine ucraina che vive a New York dal 1991. Le foto pubblicate in queste pagine sono state scattate a febbraio del 2018. Fanno parte del lavoro _Where the amish go on vacation, _che è ancora in corso.
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Questo articolo è uscito sul numero 1267 di Internazionale, a pagina 118. Compra questo numero | Abbonati