Il 29 agosto violenti scontri tra manifestanti e polizia sono scoppiati a Jakarta, la capitale dell’Indonesia, dopo la morte di un autista di mototaxi investito da un veicolo delle forze di sicurezza.
Gli agenti hanno usato i gas lacrimogeni per disperdere centinaia di manifestanti che si erano radunati davanti al quartier generale della polizia paramilitare, ha riferito un giornalista dell’Afp.
Anche migliaia di persone che si erano radunate vicino alla sede della brigata mobile della polizia sono state prese di mira con i lacrimogeni.
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La rabbia nei confronti delle forze di sicurezza era stata alimentata dalla diffusione di un video della morte di Affan Kurniawan, in cui si vede un veicolo della polizia colpirlo violentemente.
“Chiediamo giustizia per Affan: gli agenti responsabili devono essere licenziati e processati”, ha dichiarato all’Afp Muzakir, un autista di 52 anni.
Sette poliziotti sono stati arrestati in relazione all’episodio, ha dichiarato alla stampa il capo della polizia di Jakarta Asep Edi Suheri.
Secondo Abdul Karim, capo della divisione affari interni della polizia nazionale, “i sette hanno violato il codice etico della polizia”, aggiungendo però che le indagini sono ancora in corso.
In precedenza il presidente Prabowo Subianto aveva annunciato l’apertura di un’inchiesta approfondita e trasparente, ed espresso le sue “più sentite condoglianze” a nome del governo.
Il 28 agosto altre manifestazioni si erano svolte in varie città del paese per chiedere salari dignitosi e denunciare i privilegi dei deputati, in particolare l’indennità mensile di alloggio di 50 milioni di rupie (3.034 dollari), una cifra che supera di quasi dieci volte il salario minimo.
Nella capitale indonesiana è anche in corso una mobilitazione degli studenti.
L’ondata di proteste costituisce una sfida importante per Prabowo, che punta a trasformare la più grande economia del sudest asiatico in una potenza mondiale.
Alcune decisioni del presidente, in particolare i tagli generalizzati di bilancio per finanziare pasti scolastici gratuiti e un nuovo fondo sovrano, hanno suscitato forte malcontento nell’opinione pubblica.