La sera del 28 luglio un uomo ha aperto il fuoco in un grattacielo di New York, uccidendo quattro persone, tra cui un poliziotto, prima di suicidarsi, ha affermato il sindaco di New York Eric Adams.

“Abbiamo perso quattro anime in un nuovo atto di violenza insensata”, ha dichiarato Adams durante una conferenza stampa, escludendo dal computo l’attentatore.

Secondo la Cnn e la Nbc, il movente è legato all’ostilità verso la National football league (Nfl), la lega professionistica di football americano, che l’attentatore ha citato nel suo biglietto d’addio. Secondo le due emittenti, l’uomo accusava la Nfl di aver ignorato per anni i casi di encefalopatia traumatica cronica (Cte), una malattia neurodegenerativa causata da traumi cranici ripetuti, di cui lui, un ex giocatore dilettante, pensava di essere affetto.

Le vittime sono una donna e tre uomini, tra cui un poliziotto, mentre un’altra persona è in condizioni critiche, hanno precisato le autorità.

I soccorsi sono stati chiamati intorno alle 18 nel quartiere degli affari di Midtown, a Manhattan.

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo sceso da un veicolo nero imbracciando un fucile d’assalto M4. Appena entrato nell’edificio, l’uomo ha colpito il poliziotto, che non era in servizio ma lavorava come guardia di sicurezza, per poi cominciare a sparare all’impazzata nell’atrio, ha riferito Jessica Tisch, responsabile della polizia di New York.

Tisch ha identificato l’autore dell’attacco in Shane Tamura, un ventisettenne di Las Vegas con disturbi mentali, che avrebbe agito da solo dopo aver attraversato il paese in automobile.

Nel veicolo sono stati trovati anche una pistola, munizioni e caricatori, oltre a scatole di medicinali.

Più armi da fuoco che abitanti

Secondo Tisch, l’attentatore ha specificamente preso di mira il grattacielo al 345 di Park avenue, che ospita gli uffici della Nfl oltre a quelli della Blackstone e della Kpmg.

Un impiegato della Nfl è rimasto gravemente ferito nell’attacco, ma le sue condizioni sono stabili, secondo una nota inviata al personale dal direttore generale della lega professionistica Roger Goodell.

Gli Stati Uniti hanno il più alto tasso di mortalità per armi da fuoco tra i paesi ricchi. Nel paese ci sono più armi da fuoco che abitanti.

Secondo l’ong Gun violence archive, nel 2024 più di 16mila persone, senza contare i suicidi, sono state uccise a colpi di arma da fuoco.