Il 23 luglio più di cento organizzazioni umanitarie hanno avvertito che nella Striscia di Gaza, devastata dalla guerra, si sta diffondendo una “carestia di massa”, mentre l’inviato statunitense Steve Witkoff si recherà in Europa in settimana per discutere di un “corridoio” per gli aiuti umanitari.
Il 22 luglio un ospedale di Gaza aveva riferito della morte per malnutrizione di 21 bambini nelle precedenti 72 ore.
“Mentre una carestia di massa si diffonde nella Striscia di Gaza, i nostri colleghi e le persone che cerchiamo di aiutare muoiono”, hanno affermato in un comunicato le ong, tra cui Medici senza frontiere, Amnesty international e Oxfam international.
Le ong hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato, l’apertura di tutti i valichi di terra e la libera circolazione degli aiuti umanitari.
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Cosa succede in Medio Oriente. A cura di Francesca Gnetti. Ogni mercoledì.
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L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha accusato l’esercito israeliano di aver ucciso dalla fine di maggio più di mille persone che cercavano di ottenere aiuti umanitari, la maggior parte delle quali vicino a centri di distribuzione gestiti dalla Gaza humanitarian foundation (Ghf), una fondazione sostenuta dagli Stati Uniti e da Israele, e contestata dalle Nazioni Unite e dalle ong.
“Il livello di morte e distruzione a Gaza non ha precedenti nella storia recente. La malnutrizione sta esplodendo. La carestia sta bussando a ogni porta”, ha dichiarato il 22 luglio il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Il 22 luglio Mohammed Abu Salmiya, direttore dell’ospedale Al Shifa, nella città di Gaza, ha affermato che “21 bambini sono morti per malnutrizione o fame in 72 ore in vari ospedali, compreso il nostro, e riceviamo continuamente notizie di nuovi casi”.
Nell’ospedale Nasser, nel sud della Striscia, i giornalisti dell’Afp hanno riferito della morte per malnutrizione di un ragazzo di 14 anni, Abdel Jawad al Ghalban.
Intanto, funzionari statunitensi che hanno chiesto di restare anonimi hanno affermato che Witkoff partirà questa settimana per una destinazione che non è stata svelata in Europa, prima di raggiungere il Medio Oriente.
Secondo Tammy Bruce, la portavoce del dipartimento di stato, l’obiettivo è “ottenere una tregua e un corridoio per gli aiuti umanitari”.
Almeno 59.106 palestinesi, in grande maggioranza civili, sono morti finora nell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza seguita all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, secondo i dati del ministero della salute di Hamas, considerati affidabili dalle Nazioni Unite.