Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.
Il mese scorso mi sono divertito un mondo al Mr. Mid-Atlantic leather di Washington. Per chi non lo sapesse, il Mal è un evento annuale fetish per uomini gay. Si chiacchiera nel foyer dell’albergo che lo ospita, si fanno acquisti al mercato e giochi kinky nelle stanze dell’albergo. Per me una delle chicche è stata la festa di mummificazione. Però c’è stato un po’ di imbarazzo quando ho dovuto spiegare agli amici che mio marito mi credeva in viaggio per lavoro. Stiamo insieme da 25 anni, abbiamo una vita felice in una città universitaria molto progressista di uno stato molto conservatore. All’inizio della nostra storia lui ha scoperto la mia passione per il bdsm, trovando dentro a un borsone in fondo all’armadio alcune polaroid e attrezzature da bondage. Volevo dirglielo, ma non proprio all’inizio della relazione. Invece di togliermi il dente e affrontare un discorso difficile due decenni fa, come un adulto, ho fatto quel che farebbe un qualsiasi uomo gay che odia i conflitti e ha una fissazione per il bondage: ho ficcato il tutto dentro a un borsone e l’ho nascosto nell’armadio, sperando che la cosa si risolvesse da sola come per magia. Incredibilmente, così non è stato. Il mio lato kinky non è mai sparito, neanche mentre ci costruivamo una vita domestica sana, come in un’illustrazione di Norman Rockwell. Nel corso degli anni mi sono incontrato discretamente con amici per fare giochi bdsm. Niente legami sentimentali, nessun tradimento emotivo: solo adulti kinky consenzienti che facevano roba da adulti kinky. So che è disonesto. So che avrei dovuto affrontare il discorso prima. Amo mio marito e voglio smettere di mentirgli. Voglio essere sincero su quello che sono. Voglio parlare di attività kinky future senza far esplodere il nostro matrimonio, dandogli un resoconto completo dei miei passatempi extraconiugali. Come posso confessarmi riconoscendo i danni fatti, prendendomi le mie responsabilità e al tempo stesso dando al nostro matrimonio le migliori possibilità di sopravvivere? E c’è speranza di rinegoziare un futuro in cui la mia vita kinky possa svolgersi alla luce del sole anziché dentro a un borsone in fondo all’armadio? Posso avere la botte piena e il marito ubriaco, ma legato a una sedia?
– Conflicted About Kinky Excursions
“È da quando ci siamo messi insieme che ti tradisco e sono riuscito a legittimare razionalmente la cosa perché non ci sono stati coinvolgimenti emotivi, solo feste di mummificazione insieme ad altri uomini, e vorrei continuare a farmi legare durante i ‘viaggi di lavoro’, tesoro mio, però con il tuo permesso, per non dovermi sentire una merda”.
Non sono parole che ti puoi rimangiare, Cake, e ci sono buone probabilità che pronunciarle ad alta voce metta fine al vostro matrimonio, anche se tuo marito sa già, cosa che io sospetto fortemente.
Una persona sposata può nascondere un paio di tradimenti nel corso dei decenni e farla franca, ma pochissime persone sposate riescono a nascondere al coniuge decenni di tradimenti regolari. Quindi o sei un bugiardo eccezionalmente bravo, Cake, oppure tuo marito sa già. O sa abbastanza. Ha trovato quel borsone, ha visto quelle polaroid, sa delle tue attrezzature. A meno che non sia eccezionalmente ottuso, Cake, tuo marito sa che i tuoi kink non sono scomparsi insieme a quel borsone. Però un conto è avere un sentore e dei sospetti, un altro è sapere per certo e vedere i propri sospetti confermati. Se anche tuo marito ha un sentore o dà per scontato che appaghi le tue esigenze di bondage altrove, può darsi che l’ambiguità della situazione lo rassicuri (“Magari mi è fedele e si sfoga soltanto guardando porno di bondage”), e che sentirsi dire quello che già sa lo distrugga.
Per quello che vale, ero anch’io al Mal insieme a mio marito. Abbiamo conosciuto parecchie coppie gay sposate che a casa loro conducono vite esemplari, e vivono avventure sessuali bizzarre e meravigliose, insieme e separatamente. (Mi sono anche affacciato a una festa di mummificazione per qualche minuto). Le coppie gay, e anche molte coppie etero avventurose, dimostrano ogni giorno che quella tra Mayberry e Mal è una falsa scelta. Però non puoi avere entrambe le cose – o comunque non in crescendo – se non sei disposto a rischiare tutto raccontando a tuo marito la verità su quello che hai fatto.
Però prima di parlare con tuo marito, Cake, devi chiarire a te stesso cosa intendi con “alla luce del sole”. Vuoi poter invitare a casa gli amichetti di bondage? Vuoi che tuo marito venga al Mal insieme a te? Se lui vuole un accordo del tipo don’t ask, don’t tell per quanto riguarda le tue attività di bondage, Cake, sei disposto a continuare a tenergli nascosta quella parte della tua vita, cioè a continuare a mentirgli, ma stavolta con il suo consenso? E visto che hai rinviato questo discorso per 25 anni, ci sono buone probabilità che lo rinvierai ancora. Quindi prendi in considerazione l’idea di mettere tutto quello che vuoi dire in un’email, e poi affrontare quel discorso. In bocca al lupo.
Sono un uomo etero quarantenne, sposato e monogamo. Nell’ultimo anno con mia moglie abbiamo cominciato a frequentare spazi nudisti, perlopiù spiagge e circoli diurni, giusto per vedere e farci vedere. Ogni volta torniamo a casa e facciamo del sesso bollente, con molti discorsi zozzi sulle persone che abbiamo visto sbirciarci, in cui descriviamo le persone sexy che abbiamo notato, e via dicendo. È molto divertente. La mia domanda, però, è se sarebbe etico da parte nostra tenere una cena o un ritrovo con altri nudisti a casa nostra. Lo proporremmo come una cosa non a scopo di sesso. Sarebbe rigorosamente un’occasione in cui la gente si incontra in uno spazio, senza vestiti addosso. Offriremmo da bere, un aperitivo, una cena o qualcosa del genere. Non lo promuoveremmo come un evento a base di sesso – non sarebbero permesse attività sessuali di alcun genere – ma di sicuro farebbe da carburante al sesso che faremmo io e mia moglie una volta congedati gli ospiti. Violeremmo la regola generale sul coinvolgere altre persone nei propri kink a loro insaputa? O assomiglia più al caso del feticista dei piedi che lavora in un negozio di calzature? Staremmo valicando un confine?
– Help Our Maybe Ethical Situation
Ci sono persone – perlopiù uomini – a cui piacciono i completi. Si eccitano a indossare completi da ufficio e a vederli indossare da altri uomini. Immagino che alcuni di questi tizi intraprendano carriere nella finanza solo per poter andare a riunioni d’affari in cui saranno circondati da altri uomini in completo. Se sono abbastanza fortunati da avere dei mariti, di sicuro torneranno a casa dal lavoro e scaricheranno direttamente su di loro l’energia sessuale accumulata durante le riunioni.
Ci sono poi persone – anche qui, perlopiù uomini (ma che problema hanno?) – a cui piacciono le mute da sub. Immagino che alcuni di questi tizi si iscrivano ai corsi di immersione solo per poter sguazzare intorno ad altri tizi in muta per poi tornare a casa e scaricare tutta quell’energia sessuale sui loro coniugi. Ci sono poi persone – perlopiù uomini – con il feticismo della medicina, che studiano per diventare dottori, ecc.
Se anche tutto ciò fosse un male – se anche fosse sbagliato per chi ama i completi andare a una riunione di affari, o per chi ama le mute da sub andare a un corso d’immersione – come si potrebbe controllare? Poiché non esiste un modo per impedire a un maniaco dei completi di partecipare a una riunione d’affari o a un maniaco delle mute di fare immersioni, Homes, non ci proviamo neppure.
Purché il feticista dei completi sappia comportarsi adeguatamente alle riunioni e quello delle mute si comporti adeguatamente durante le immersioni, purché sappiano contenere la loro eccitazione e darsi un contegno, non saranno sbattuti fuori dalle riunioni o giù dalla barca.
La stessa norma vale per te e tua moglie. Purché agli eventi nudisti vi diate un contegno – cioè non siate visibilmente eccitati alla vostra cena, Homes, e non mettiate a disagio gli ospiti – potete benissimo trovare eccitante l’atmosfera. E puoi benissimo scaricare su tua moglie l’energia erotica che traete dalla vostra cena nudista, una volta congedati gli ospiti, sciacquati i piatti, e messi a lavare gli asciugamani che avevate sistemato sulle sedie.
Le perversioni sono sempre ammissibili, purché chi le pratica lo faccia in segreto.
Ho appena scoperto che il fidanzato con cui sto da tre anni mi ha tradita. Si ostina a dire che è stata una volta sola, agli inizi della nostra storia. L’ho scoperto solo un mese dopo aver partorito nostro figlio. L’ho scoperto perché si messaggiava con degli uomini e quando l’ho interrogato lui ha mentito, negando, ma so che lo faceva. (Mandava messaggi seduto accanto a me sul divano). Perciò gli ho frugato a fondo nel telefono e l’ho beccato su Grindr, Taimi e Adam4Adam. Ho trovato roba – chat con uomini – risalenti a prima che ci conoscessimo. Ho temuto di fare la fine di quelle donne i cui partner si dichiarano gay e se ne vanno non appena i figli vanno al college. Ieri sera finalmente sono riuscita a farlo parlare. Dice che va a letto con gli uomini da quando aveva 18 anni. Ha tradito con degli uomini l’ex moglie e tutte le fidanzate prima di me. Ma si ostina a dire che va a letto con gli uomini soltanto perché gli piace farsi stimolare la prostata. Giura di non essere attratto dagli uomini. Sostiene che la prova stia nel fatto che con gli uomini gay riesce a mantenere l’erezione soltanto se si fa una sega mentre loro fanno “gli attivi”. Dice che da quando stiamo insieme, ha “quasi sempre” usato uno dei miei sex toys per infilarselo nel didietro e farsi le seghe mentre guarda foto e messaggi di uomini, ma che non ha più incontrato nessuno tranne quell’unica volta. Dice che ha cominciato ad andare a letto con gli uomini perché aveva troppa paura di chiedere una donna di “giocare con il suo culo”. Giura di non essere minimamente attratto dagli uomini. Io sono tanto confusa.
– Straight Husband And Gay Sex
La storia del tuo fidanzato è come la sua eterosessualità: fa acqua da tutte le parti.
P.s. Mi dispiace molto che la verità sia venuta a galla solo dopo che hai fatto un figlio con lui. Adesso ti tocca scegliere se restarci insieme e creare un rapporto sano, funzionante e platonico (chiudendo un occhio sui cazzi che prende fuori dalla coppia), oppure lasciarlo e fare un gioco di squadra da genitori sano e funzionante.
Però non c’è alcun motivo di essere confusi, Shags: il tuo fidanzato è gay e da quando state insieme si rimorchia altri uomini gay. Ha tradito con uomini l’ex moglie, ha tradito con uomini ogni fidanzata con cui è stato e continuerà a tradire con uomini anche te. Santo cielo, Shags, tuo sta su un’app di rimorchio queer che non avevo mai sentito nominare – Taimi? – il che lo rende ancora più gay di me.
P.p.s. Se rimani con lui e chiudi un occhio sui cazzi che prende – se decidi che ti va bene essere tolleamorosa – sentiti libera, quando potrai, di andare a prenderti anche tu un po’ di cazzi etero di qualità.
P.p.p.s. Ho girato la tua lettera a Kelly Foster Lundquist, autrice di Beard, un memoir estremamente illuminante, sagace e spassoso sul suo primo matrimonio con un uomo gay represso. “Può essere molto destabilizzante scoprire che una persona a noi vicina non è stata sincera su se stessa”, risponde Lundquist. “Può privarci della capacità di fidarci delle nostre percezioni e del nostro intuito. E poi non riesco a immaginare un periodo più fragile, per fare i conti con tutto questo, della vita insieme a un neonato. Se fossi in te, pretenderei dal tuo fidanzato molte più spiegazioni su come gli sia stato più facile iscriversi a tutte quelle app e andare a letto con gli uomini invece di chiedere a te e alle altre donne con cui è stato di giocare con il suo culo. È quella la parte che proprio non mi convince. Qualunque cosa tu decida, spero che tu e il tuo bambino riusciate a dormire e vi sentiate amati e al sicuro”.
(Traduzione di Francesco Graziosi)
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