Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.
La mia partner è ancora innamorata del suo ex. Per dieci anni ha creduto che fosse l’amore della sua vita. Sono passati due anni da quando si sono separati e non c’è alcuna possibilità che tornino insieme, dato che lui l’ha tradita nel modo più spregevole. Quel genere di tradimento per cui di solito si finisce in carcere. Non dirò altro al riguardo. La mia partner insiste a ripetere che quel tradimento era un sintomo della sua “malattia”, quindi in un certo senso vuole trovargli delle attenuanti. Per dirti fino a che punto lo amava. Dice che la faccio sentire proprio come faceva lui, ma stiamo insieme solo da pochi mesi. Perciò la nostra relazione non ha la stessa profondità e il nostro legame non è paragonabile a quello. Ecco il problema: ogni volta che viviamo un momento simile a quelli che lei viva con lui – una vacanza, uno scherzo intimo o un rapporto sessuale – lei viene travolta dal dolore. La cosa mi rende insicuro sul nostro futuro. Abbiamo avuto un paio di discussioni dure su cosa significa per noi. Sembra che lei voglia trovare la stessa identica cosa che aveva con lui, però insieme a un altro. Siamo spacciati? Io vorrei aiutarla.
–Girlfriend’s Really Intense Emotional Fragility
Questa donna è messa male, Grief, e tu non puoi aiutarla. Se lei non riesce a prenotare una vacanza o condividere una battuta, o addirittura a fare sesso con te senza avere un crollo per il suo ex, non è pronta a essere la “partner” di nessuno. Non è pronta per un nuovo fidanzato.
Allargando per un attimo l’inquadratura: usare il termine “partner” per indicare una persona che abbiamo appena cominciato a frequentare è una pessima idea. Prendiamo il caso di Grief: frequenta la sua nuova fidanzata solo da pochi mesi. Tecnicamente sono ancora nella fase in cui ci si sta scoprendo a vicenda. Ed ecco cosa ha scoperto lui: che lei non solo è ancora innamorata del suo ex, ma che tende anche a trovare attenuanti (con troppa enfasi, a detta di lui) per il reato o i reati che il suddetto ex ha commesso.
Alla fidanzata di Grief serve un analista, non un fidanzato, e lui avrebbe dovuto andarsene già due mesi fa. Lui però non se la sente di abbandonare questa donna – non è così che si comporta un “partner” – perciò le è rimasto accanto.
Tornando a te, Grief: la cosa più gentile che tu possa fare è mettere fine a questa relazione – è davvero l’unica – ma devi essere sincero sul perché. Non è una situazione in cui ci si possa giocare la classica carta del “non sei tu, sono io”. Prima di cominciare a scopare o frequentare altri non è sempre necessario aver superato del tutto la storia con un ex, ma questa donna a quanto pare non l’ha superata neanche un po’. Ripeto, se la tua fidanzata non riesce a bersi un bicchierino né a succhiarti il cazzo senza scoppiare a piangere per quel mostro del suo ex, non le serve un nuovo fidanzato. Le serve un analista.
Perciò sii gentile ma diretto: “È chiaro che non hai superato la storia con il tuo ex e mi preoccupa il fatto che tu lo giustifichi. Secondo me in questo momento non ti fa bene avere un fidanzato e in ogni caso essere quel fidanzato non fa bene a me”.
***
A diciott’anni un mio amico ha fatto coming out. È successo sei anni fa. Di recente mi ha confidato che da piccolo si vergognava di essere attratto dagli uomini. Quando si è dichiarato trans stava frequentando una donna cisgender, ma aveva dubbi su quello che provava per lei. Oggi, a quasi 24 anni, è in una relazione poliamorosa con una persona non binaria. Ha esplorato un po’ in giro e di recente ha avuto un’esperienza sessuale fantastica con un uomo gay. Ora si vergogna di quanto gli è piaciuto, e allo stesso tempo si domanda se è davvero attratto dalla sua “dolce metà”, perché con lei non ha mai provato quel tipo di intesa sessuale. Ama questa persona, ma fatica a risolvere i suoi dubbi sull’attrazione. Dal canto suo l’altra persona vuole un partner primario che sia attratto da lei. Sapresti illuminarmi in qualche modo? Da eterosessuale cisgender brancolo nel buio. Lui è un ragazzo sincero e meraviglioso, e ha faticato tanto per trovare la sua identità di uomo trans. Ora che l’ha trovata e ne è orgoglioso, il suo orientamento sessuale è assai confuso.
–Tough Realization About Needing Sex
Se il tuo amico arriva al punto da doversi domandare se è attratto o no dalla sua dolce metà, vuol dire che non lo è. E se è sempre è stato attratto dagli uomini, ma solo di recente si è dato il permesso di scoparsi un uomo per la prima volta (chiamiamolo effetto Heated rivalry), e se scopandosi quell’uomo ha provato cose che non ha mai provato con la persona attuale e quella precedente, allora il tuo amico non è confuso. È solo gay.
Quindi abbiamo a che fare con una situazione dolorosa, non confusa. La partner principale del tuo amico non vuole stare insieme a uno che non è sessualmente attratto da lei – il che è del tutto ragionevole – e il tuo amico non lo è. Azzardo una congettura: come la donna cis che il tuo amico frequentava quando si è dichiarato trans, la persona non binaria che il tuo amico frequenta ora è registrata femmina alla nascita (afab).
Se la mia intuizione è corretta, mi sembra chiaro che al tuo amico non piacciono né le donne cisgender né le persone non binarie afab. Gli piacciono gli uomini, gli sono sempre piaciuti e deve smetterla di prendere questa persona per il culo, cominciando invece a prendere del cazzo.
Se il ragazzo in questione fosse amico mio, Trans, lo implorerei di non trascinare questa storia.
Se ora non è attratto sessualmente dalla persona con cui sta perché non è un uomo o non è biologicamente maschio, non ne sarà magicamente attratto da qui a due anni. Le persone stupide e monogame a volte mettono fine a una relazione quando non dovrebbero – o quando basterebbe semplicemente aprirla – ma le persone stupide e poliamorose a volte fanno una cosa anche peggiore, cioè non mettono fine a una relazione quando dovrebbero.
Lasciarsi è dura, Trans, e alcune persone poliamorose decidono di risparmiarsi quella sofferenza perché, a differenza di quelle monogame, non devono chiudere una storia per poterne cominciare un’altra. Però restare insieme a qualcuno pur sapendo che non potrà mai appagare le tue esigenze emotive e sessuali non è una gentilezza. È da egoisti e vigliacchi, Trans, e nel caso del tuo amico rasenta la violazione del consenso.
Sono un quarantenne etero sposato. Da poco mia moglie ha cominciato a squirtare. Da come la racconta lei, per molti anni ha avuto la sensazione che le scappasse la pipì (lo so, lo so), e durante il sesso non riusciva a rilassarsi del tutto. Ma quando è riuscita finalmente a lasciarsi andare il risultato è stato lo squirting. Il fatto è che a me fa un po’ schifo. Non perché io pensi “Bleah, fluidi corporei!” (li abbiamo tutti, a volte vanno a finire dove non dovrebbero, ne sono consapevole), ma perché mi ritrovo letteralmente zuppo ogni volta che facciamo sesso. Anche lei è zuppa, il letto si bagna e insomma per me è proprio una sensazione sgradevole. Io però non dico mai nulla al riguardo per non rischiare di metterla in imbarazzo. Hai dei consigli su come superare la cosa? A parte scansarmi all’ultimo momento, cosa che non è sempre fattibile e che potrebbe insospettirla?
–Wanna Enjoy This
Dunque, a me sembra che se le donne etero hanno il sacrosanto diritto di dire ai mariti che non sempre gli va (o non gli va mai) d’ingoiare il loro sperma, allora anche tu hai il sacrosanto diritto di dire a tua moglie che non sempre ti va di farti inzuppare. E se ogni volta che lei viene si inzuppano anche le lenzuola e il materasso, è del tutto comprensibile che per te si crei un’associazione negativa tra i suoi orgasmi e il tuo benessere. Non perché tu sia contrario o provi disgusto per i fluidi corporei di tua moglie, ma perché fa schifo dormire in un letto matrimoniale bagnato.
Immagino che non sia proprio il massimo neanche per tua moglie, Wet, perciò dovresti consultarti con lei e trovare insieme un modo per farla venire in santa pace e poi dormire entrambi al caldo e all’asciutto. Magari vi serve un altro posto – una stanza dedicata al sesso, un tappetone da wrestling steso a terra, un materasso gonfiabile – in cui scopare a più non posso per poi andare a coccolarvi nel vostro bel lettone caldo e asciutto.
E pur ritenendo giusto che ogni tanto tu ti faccia inzuppare – soprattutto visto che a tua moglie piace – non per questo devi essere sempre sotto tiro. A volte, quando lei gode, potresti stare con la faccia tra le sue gambe e altre trovarti dietro, accanto o sotto.
P.s. Esiste anche tutta una gamma di teli impermeabili – dai coprimaterassi più economici a quelli di lusso fatti apposta per scoparci sopra – con cui coprire l’intero materasso. I tappetini piazzati in maniera strategica si possono spostare durante i rapporti sessuali, magari proprio sul più bello (cioè quando tua moglie viene), mentre un telo impermeabile ben fissato rimane sempre al suo posto.
(Traduzione di Francesco Graziosi)
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it