Nayib Bukele, il giovane presidente populista del Salvador, è molto attento alla sua immagine. Determinato a non apparire come un dittatore qualunque, si presenta non solo come il salvatore di un paese di sei milioni di persone, ma anche come il creatore di un laboratorio sperimentale (in molti casi alimentato dalla tecnologia) da cui gli altri possano imparare.

Mancano pochi mesi alle elezioni di febbraio, ma Bukele ha poco da temere dal voto. Da quando i salvadoregni lo hanno letto la prima volta sette anni fa, ha riempito la corte costituzionale di suoi alleati, ha abolito i limiti al mandato presidenziale, ha ridotto il numero dei comuni da 262 a 44, ha diminuito i seggi in parlamento (da 84 a 60) e ha ridisegnato i distretti elettorali. Il tutto a suo vantaggio.

Inoltre, ha una popolarità ancora altissima, anche se vorrebbe presentarsi agli elettori forte di nuovi successi. Secondo un analista locale che ha chiesto di restare anonimo, Bukele vuole essere considerato un “guru capace di trasformare la società”.

Gli obiettivi di questa trasformazione sono l’istruzione e la sanità, e in entrambi i casi l’uso dell’intelligenza artificiale (ia) è fondamentale. Nel 2025 Bukele ha lanciato un progetto sperimentale in 171 scuole del paese usando Grok – un chatbot prodotto dalla xAi di Elon Musk – per facilitare l’insegnamento ai bambini e alla bambine. Grok agisce come un tutor in matematica, scienze e lettura, adattandosi al ritmo di apprendimento di ciascuno studente e con la supervisione di un insegnante.

Progetti simili sono stati avviati altrove – la Colombia ha sperimentato i chatbot della Meta nelle aree rurali – ma secondo le autorità, El Salvador è il primo paese ad aver avviato un progetto simile su scala nazionale.

Nella sanità il metodo è simile. A novembre, questa volta in collaborazione con Google, Bukele ha lanciato DoctorSV, un’app attraverso cui si può contattare un medico con un clic. Dopo una prima scrematura fatta con l’aiuto dell’ia, i professionisti diagnosticano i disturbi e prescrivono farmaci ed esami che poi valutano, il tutto gratuitamente. Secondo il governo, 1,5 milioni di salvadoregni si sono registrati e sono state emesse circa due milioni di prescrizioni elettroniche. Bukele sostiene che quello del Salvador diventerà “il sistema sanitario migliore del mondo”.

Nel frattempo ha bisogno di un’altra storia di successo. Ha indubbiamente mantenuto la promessa di rendere il paese più sicuro dalle bande criminali, anche se l’ha fatto a spese della democrazia. Ha sospeso il rispetto dei diritti umani e ha incarcerato quasi il 2 per cento della popolazione, spesso sulla base di semplici sospetti. Gli omicidi erano già in calo quando Bukele è stato eletto, nel 2019, ma da allora sono passati da 38 ogni centomila abitanti a 1,3 nel 2025.

Questo gli ha garantito una popolarità vicina al 90 per cento e l’approvazione internazionale. Nessuno può negare che abbia cambiato la vita di molti salvadoregni. “I nostri figli sono privilegiati, perché non sanno cosa significa doversi preoccupare di dove salire o scendere dall’autobus”, afferma Johana Figueroa, una madre di 38 anni.

Altre politiche hanno funzionato meno bene. Per esempio la scommessa di trasformare El Salvador nel primo paese a usare i bitcoin come valuta a corso legale, nel 2021, è stata un fiasco. Bukele ha presentato l’iniziativa come un progetto personale, dichiarando pubblicamente che comprava bitcoin quando era in bagno. Nessuno sa cosa ne sarà delle riserve di criptovaluta del paese se e quando lascerà il potere.

L’economia, nel frattempo, appare in condizioni migliori sulla carta di quanto non sembri nella vita quotidiana. La maggior parte degli analisti prevede una crescita del pil intorno al 5 per cento quest’anno, ma i benefici sono distribuiti in modo disuguale. La situazione è buona per chi ha appalti pubblici, molto meno vantaggiosa per i cittadini comuni.

Gli investimenti diretti esteri non sono stati abbastanza e la popolazione se n’è accorta. Secondo un sondaggio condotto a maggio dall’Universidad centroamericana (Uca) più del 70 per cento delle persone intervistate ha indicato i problemi economici come la preoccupazione principale (solo il 2 per cento ha indicato la criminalità).

Bukele si è posto obiettivi sempre più ambiziosi. “Le politiche per ridurre la violenza gli hanno dato tanta credibilità che la gente pensa che possa risolvere qualsiasi problema”, spiega l’analista.

Insegnanti licenziati

È troppo presto per giudicare i nuovi programmi. L’esperimento nel settore dell’istruzione ha già raccolto vari consensi. Nei test Pisa, un esame sulle competenze in lettura, matematica e scienza condotto tra gli studenti di 15 anni, le ragazze e i ragazzi volontari delle scuole pilota hanno ottenuto risultati comparabili con quelli della media tedesca e svedese nel 2022, stando ai dati della Banca mondiale (tra i finanziatori dell’iniziativa). Ma non c’è nessuna prova che questi miglioramenti dipendano dall’uso dell’ia.

Al contrario è probabile che gli studenti delle scuole selezionate tendano ad avere conoscenze superiori in ogni caso. La Banca mondiale ha comunque parlato di risultati “sorprendenti e incoraggianti”. I genitori degli studenti della scuola Mercedes Quintero, nella capitale San Salvador, sono entusiasti. Figueroa racconta che la figlia di nove anni ha fatto progressi “notevoli”: “Prima c’erano solo libri e libri. Ora è molto più contenta”, dice.

DoctorSV non ha ancora ricevuto una valutazione indipendente, ma ha il pieno sostegno della Banca di sviluppo dell’America Latina e dei Caraibi, tra i finanziatori del progetto. Secondo la banca, il governo del Salvador ha costruito “un sistema sanitario universale e sostenibile basato su una tecnologia all’avanguardia”. Anche gli utenti sono piacevolmente sorpresi. “È molto più veloce”, conferma Andrea Vargas, 24 anni. “Un giorno mi sentivo malissimo e grazie al sistema ho prenotato le analisi e ho avuto la prescrizione, tutto gratuitamente”.

Bukele gestisce entrambi i progetti dal suo palazzo presidenziale. Un funzionario del ministero dell’istruzione riferisce che i burocrati sono stati messi da parte e oggi hanno poco accesso alle scuole che fanno parte dell’iniziativa. Molti insegnanti sono stati licenziati. Secondo Oscar Picardo, esperto di istruzione, il modo più affidabile per migliorare le scuole è formare gli insegnanti, non distribuire gadget. Picardo cita l’esempio della Svezia, dove di recente le scuole hanno cominciato a eliminare gli schermi dalle aule per tornare ai libri.

I sindacati dei medici definiscono l’app “un cerotto” che non risolve la mancanza di farmaci e di professionisti. Migliaia di operatori sanitari sono stati licenziati, in buona parte per ridurre la spesa dello stato e rispettare le condizioni del prestito concesso dal Fondo monetario internazionale.

Tra l’altro i costi dei due progetti sono poco chiari. XAi non ha rivelato i dettagli del suo contratto con il governo salvadoregno, mentre l’assemblea nazionale ha approvato senza un vero dibattito prestiti per 576 milioni di dollari per il programma di formazione e per la seconda fase di DoctorSV.

La preoccupazione principale riguarda la tendenza di Bukele a introdurre nuove politiche per consolidare il suo potere. Alcuni temono che lo scopo dell’esperimento sia raccogliere i dati personali degli studenti e dei pazienti, per poi consegnarli alle aziende tecnologiche. Molte persone, sia nel paese sia all’estero, sarebbero felici se le due iniziative funzionassero davvero. Ma se Bukele si lamenta di non ricevere il beneficio del dubbio è perché ci sono ottimi motivi per dubitare della sua buona fede. ◆

(Traduzione di Andrea Sparacino)

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