Lo scozzese O’Hagan riflette sulle amicizie che gli hanno dato la libertà di “essere la persona che desiderava”, a differenza dei vincoli familiari.
Critica all’ossessione per l’identità, vista come un’inconsapevole interiorizzazione della concezione neoliberale dell’individuo. Douglas, docente di filosofia all’università di St Andrews in Scozia, sostiene che l’attaccamento all’identità porti alla polarizzazione.
Il libro esplora l’ipotesi del “processo predittivo”, la teoria più significativa della psicologia contemporanea, secondo la quale il cervello è una “macchina di previsione”. Yon è uno psicologo sperimentale e neuroscienziato cognitivo.
Il filosofo britannico Edmonds esplora l’“altruismo efficace”, un movimento filosofico e sociale basato sull’uso della ragione per determinare i modi migliori per fare il massimo bene possibile.
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati