“Senti già l’elettricità nell’aria? Anni si è incuriosita!”. “Lisamarie ti ha aggiunto ai preferiti”. “Ramona aspetta una tua reazione!”. Organizzare una scappatella non è mai stato così difficile, ma solo perché le opportunità sono troppe. È questa l’impressione che riceve qualunque uomo sui quarant’anni che s’iscrive a Seitensprung-Direkt.com (scappatella-diretta.com). Subito si ritrova la casella di posta elettronica inondata da richieste di aspiranti amanti. Tanti grandi sentimenti e un solo, piccolo neo: leggere le email di Ramona, Lisamarie o Anni ha un prezzo. Infatti l’abbonamento Vip costa quasi 30 euro al mese, se ci si “impegna” per tre mesi. La voglia di avventure segrete è redditizia.

Su internet c’è un intero settore economico specializzato nelle scappatelle: la rete offre servizi d’intermediazione e copertura, ma anche indagini e smascheramenti. Seitensprung-Direkt.com funziona come un social network ed è solo uno tra i tanti siti a cui ci s’iscrive per cercare flirt e relazioni clandestine.

Questa e altre piattaforme simili, come MeineAffaire (lamiarelazioneclandestina) o GeheimeTreffen (incontrisegreti), sono gestite dalla Date4Friend, un’azienda che ha sede nella piccola località svizzera di Zugo. Comunicare con l’amministratore delegato della Date4Friend è un’impresa impossibile: non ci sono numeri di telefono. L’unica opzione è rivolgersi al servizio di assistenza. Propongo un incontro per parlare delle molteplici offerte dell’azienda, magari nella sede di Zugo. “Grazie mille per il suo messaggio”, risponde una certa Laura, “ma non siamo interessati”.

Fortunatamente ci sono anche altre persone che conoscono bene gli affari di queste piattaforme: gli avvocati. Per esempio Sebastian Günnewig, che a Colonia si occupa di commercio online. “Per chi offre questi servizi, giocare con i desideri delle persone è molto remunerativo”, spiega. Spesso l’iscrizione al portale è gratuita, ma dopo arrivano i salassi, e quasi mai ai clienti sono chiare la durata minima dell’iscrizione e le modalità della disdetta. Inoltre l’infedeltà è un tale tabù che molta gente esita a lungo prima di cominciare a difendersi dai metodi scorretti. Secondo Günnewig, “i gestori usano tutti i trucchi possibili”.

Questi siti, per esempio, si fanno spesso pubblicità con foto di donne in abiti succinti, sostenendo che quelle immagini provengono da “profili di contatti reali, controllati a uno a uno”. Ma i clienti di Günnewig sospettano che si tratti soprattutto di profili falsi gestiti dai siti. L’impressione è rafforzata dal fatto che le richieste di contatto di queste donne in cerca d’avventure cominciano ancor prima che l’utente carichi la sua foto. Anche di questo vorremmo parlare con Date4Friend, ma l’amministratore delegato non risponde neanche alle richieste della Zeit. Al suo posto scrive una certa Lisa, affermando che non sono interessati neanche a questo.

Le aziende Interyard e Flirtano, di Brema, mostrano lo stesso atteggiamento di chiusura. I loro siti hanno nomi come Tempodates o Seitensprungrevier (acacciadiscappatelle). Sono gestiti da due fratelli e negli ultimi anni hanno avuto un successo enorme: nel 2018 Flirtano ha registrato un utile di circa 145mila euro, mentre per Interyard si parla addirittura di 320mila euro nel 2016. Quello che molti utenti hanno dovuto pagare è attestato da diverse sentenze contro le due aziende. In alcuni casi il tribunale di Brema ha constatato che agli utenti erano state fatte richieste di pagamento ingiustificate per centinaia di euro. Si tratta di sentenze in contumacia: evidentemente i due fratelli non si sono espressi neanche sulle accuse di truffa.

Il costo di un clic

La Zeit ha chiesto alla Suchhelden, un’agenzia digitale di Osnabrück, di valutare i costi che deve sostenere chi vuole procacciarsi clienti tra i partner infedeli su Google. Infatti, il motore di ricerca mette all’asta i suoi annunci: più sono numerosi i gestori che cercano visibilità attraverso un certo termine, più costerà il clic del cliente che ne è attirato. Prendiamo il caso del termine di ricerca “scappatella”: in media negli ultimi dodici mesi il prezzo del clic per gli annunci collegati si è attestato sui 2,40 euro, un prezzo relativamente alto se si pensa a quanto spende il gestore per ottenere un singolo cliente pagante. Infatti ipotizzando che un solo visitatore su cento paghi l’iscrizione alla piattaforma che ha pubblicato l’annuncio, si deve concludere che ogni nuovo cliente costa circa 240 euro. Evidentemente si tratta comunque di un affare.

Far credere al partner che sei a un corso di formazione costa 299 euro

Sempre secondo la ricerca della
Suchhelden, per il termine “fremdgehen69” (tradimento69) si pagano addirittura 2,95 euro a clic. Fremdgehen69 è il sito di un’azienda olandese che non attira clienti solo con la costosa iscrizione premium, ma anche con la possibilità di organizzare potenziali avventure romantiche direttamente al telefono: per 1,99 euro al minuto.

Il trattamento riservato ai clienti di questo sito è stato documentato dallo youtuber MarcelScorpion, di 25 anni. In un video che ha avuto più di 2,4 milioni di visualizzazioni, fa una telefonata a una potenziale amante di nome Katja, incontrata su Fremdgehen69. È evidente che Katja cerca di tenerlo al telefono il più a lungo possibile: alla fine il tutto costa a Marcel una somma a due cifre. E Katja non solo non ha dato segno di volerlo incontrare, ma lo ha perfino incoraggiato a riprovarci con la sua ragazza. “Ma scusa”, si legge in un commento sotto il video, “la chiami per farti una storia con lei e quella si mette a fare terapia di coppia???”.

In un certo senso anche Stephan Drabinski, 32 anni, proprietario della Ibila Büroservice, un’azienda con sede a Dublino, fa terapia di coppia. Incontrandolo nel suo ufficio, in una delle zone industriali di Brema, ci si rende subito conto che gli affari gli vanno bene: sopra la maglietta Drabinski indossa una giacca col fazzoletto da taschino, mentre ai piedi porta un paio di scarpe da ginnastica
Louis Vuitton; la sua auto è un’elegante Mercedes-Amg.

Drabinski potrebbe essere scambiato per il rappresentante di una cantina, viste le bottiglie di champagne allineate sulla credenza. A giudicare dai libri sulle speculazioni finanziarie impilati sul davanzale, invece, potrebbe essere un operatore di borsa. Sulla scrivania ci sono riviste sul marketing attraverso i motori di ricerca: che sia piuttosto un programmatore? No. Drabinski possiede la più nota e forse unica agenzia tedesca che fornisce alibi. La sua azienda e il servizio che offre sono stati raccontati da molti mezzi d’informazione. Drabinski stesso si descrive così: “Vendo bugie, ma non ne racconto!”.

Spiega com’è diventato procacciatore di alibi. Dopo una formazione come metalmeccanico, si è fatto strada da solo, lavorando “dal basso” finché non ha conosciuto Stefan Eiben, che nel 1999 aveva fondato l’agenzia e lo ha preso con sé. Qualche anno fa, stanco di lavorare, Eiben gli ha chiesto se conosceva qualcuno che poteva essere interessato a rilevare l’agenzia e Drabinski dice di avergli risposto così: “Lo conosco sì, e anche molto bene: io”. Oggi, racconta, non vorrebbe più fare nessun altro mestiere: è questa la sua vocazione.

Drabinski fornisce alibi a chi ha qualcosa da nascondere, non reati, ma scappatelle e relazioni clandestine. Far credere al partner che stai partecipando a un corso di formazione mentre sei a Maiorca con l’amante costa 299 euro. L’agenzia di Drabinski ti fa avere un invito al work­shop e poi anche l’attestato di partecipazione. E se tuo marito sospettoso telefona all’hotel del convegno, risponde qualcuno che conferma la tua presenza. O almeno così promette Drabinski.

Ovviamente l’imprenditore può fornire anche alibi che durano settimane, mesi o anni. Proprio in questi giorni è alle prese con una cliente che vuole spingere il suo amante a lasciare la moglie. Secondo Drabinski, la sua azienda attinge a un catalogo di duemila attori che quando serve sono pronti a distruggere matrimoni che durano da anni. I prezzi sono a tre o quattro zeri, in base all’impegno necessario. In fondo ogni caso richiede un notevole approfondimento, sottolinea Drabinski citando lo “slogan” dell’azienda, in cui qualcuno ha riconosciuto una citazione di Mark Twain: “Bisogna conoscere i fatti per poterli alterare”.

Non è tutto un po’, come dire, meschino? Lo chiediamo a Stefan Eiben, il creatore di questa fabbrica di menzogne. Ormai vive in Spagna e da lì gira il mondo: a gennaio lo abbiamo contattato su WhatsApp. Diceva di trovarsi a Cebu, nelle Filippine, e poi ci ha raccontato storie strappalacrime, come quella della moglie del paraplegico che non vuole fargli scoprire le sue scappatelle perché lo ama ancora tantissimo. Anche il successore di Eiben, Drabinski, è convinto che i suoi alibi fasulli facciano del bene alle persone. E aggiunge: “La morale non m’interessa più di tanto. Noi per il cliente ci impegniamo al 100 per cento e troviamo sempre una soluzione, non importa quanto sia moralmente deprecabile”.

Donne e uomini gelosi

Per chi è di vedute più ristrette, c’è chi offre un altro tipo di servizio: il test di fedeltà. L’agenzia Die Treuetester (attestatori di fedeltà) è stata fondata da Therese Kersten, che dichiara di lavorare “da sette anni per donne e uomini gelosi”. Nella sua variante più economica un test di fedeltà costa 34 euro: la persona da mettere alla prova sarà adescata su WhatsApp; il pacchetto prevede dieci messaggi.

Io ho testato il servizio all’insaputa dell’azienda. Si può prenotare e pagare online, specificando solo di cosa si tratta – “quant’è facile che mia moglie ceda a un flirt?” – e indicando una situazione in cui l’esca potrebbe incontrare il suo obiettivo, scrivo: “L’open day sul suo posto di lavoro”. L’esca comincia a chattare con la vittima – in questo caso mia moglie – con tanto di emoticon scherzosi. È un uomo vestito di nero con i capelli corti, che sembra avere più o meno la sua età: “Ciao, ti ho vista di recente sul lavoro e sembravi simpatica (…) Posso conoscerti? Ciao Tobi”. Ma la cosa non è così semplice: le istruzioni ricevute dall’esca sono sommarie. Non c’è stato nessun open day, risponde la vittima: “Non è che hai sbagliato persona? Sapresti descrivere l’aspetto della ragazza che cerchi?”. A questo punto il committente deve affrettarsi a dare una spiegazione sensata del passo falso e a inviare una foto della vittima che consenta all’esca di scrivere: “Hai dei bei ricci castani e un gran bel sorriso”.

A questo punto la moglie fedele interrompe la chat. Ma se invece cedesse al flirt, il test di fedeltà si rivelerebbe molto costoso: due telefonate costano 99 euro e un incontro con l’esca 89 euro all’ora. In cambio si riceve un resoconto scritto e la promessa di non rivelare mai alla vittima cosa si nasconde dietro al flirt.

Treuetester offre assistenza anche per smascherare le relazioni clandestine. Il test delle tracce di sperma, da impiegare “quando si sospetta l’infedeltà della partner”, costa 199 euro: basta inviare le mutandine e aspettare i risultati.

L’agenzia investigativa Tudor s’impegna ancora di più in questo tipo di indagini. Ha filiali in più di venti città tedesche ed è indicativo che quella di Brema si trovi nello stesso palazzo della Interyard e della Flirtano. La Tudor ti aiuta a provare la colpevolezza degli adulteri “discretamente e senza dare nell’occhio”. Parlare di metodi e costi con i detective è difficile. Al telefono, quando gli dico che sono un giornalista, ottengo un rifiuto. E anche andando di persona nella filiale di Brema non riesco a superare la reception. L’agenzia investigativa mi manda un’email dall’interno del palazzo: “Le chiediamo molto gentilmente di desistere”.

Nel settore dei tradimenti vige la riservatezza. Perfino quel chiacchierone di Drabinski dopo la visita a Brema smette di comunicare con me e dell’incontro promesso con la cliente che voleva liberare l’amante dal suo matrimonio non se ne fa più niente. Mi viene da pensare alle statue delle scimmiette che ho visto nell’agenzia di alibi di Drabinski. Sono sempre in tre: quella che non sente, quella che non vede e quella che non parla. Manca solo la quarta, quella che tende la mano e dice: “Fuori i soldi!”. ◆ sk

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Questo articolo è uscito sul numero 1349 di Internazionale, a pagina 50. Compra questo numero | Abbonati