Il destino di una giovane lupa, ambiziosa, bellissima, piena di energia e coraggio, è segnato. Dev’essere sottomessa al branco di cui fa parte e al maschio che ne è il capo. Così è andato il mondo, da sempre, generazione dopo generazione. Ma Fiore di Luna il mondo sogna di cambiarlo. Di emanciparsi e diventare lei il capobranco. Però si chiede perché nessuno la capisca. È la stessa domanda che si fa Kilia, una giovanissima nativa della tribù del sole rosso, che non si rassegna al destino riservato alle donne, una vita ai margini. E come Fiore di Luna anche Kilia è ostinata, determinata, sognatrice. È chiaro fin dall’inizio che queste due traiettorie femminili s’incroceranno. Nonostante una struttura tutto sommato classica, non c’è niente di ovvio in questa storia piena di avventure, tenerezza e coraggio. Con una prosa evocativa, diretta e un po’ ancestrale l’autrice Elisabetta Dami, ben nota come mamma di Geronimo Stilton, ha creato una saga dei lupi, bellissima e potente, di cui oltre a questo volume, fanno parte anche Così parlò Lupo Blu _ e _Il destino di un lupo. Una lettura che non riuscirete ad abbandonare, per la tensione e la fluidità del testo.
Igiaba Scego
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati