Nel suo romanzo Podcast girl Laura Carusino usa gli ingredienti classici del racconto di formazione al femminile. La protagonista è una ragazza timida. Vorrebbe essere più intraprendente, ma si sente trasparente, invisibile. Poi c’è una scuola con tutte le dinamiche che questa collettività esprime: la più popolare, il ragazzo dei sogni, un gruppo di amici fidati e un migliore amico. Detta così potrebbe sembrare la solita frittata. Ma la scrittura e le trovate di Carusino ci fanno affezionare a ogni personaggio, a ogni situazione, immergendoci in una commedia dai risvolti imprevedibili. La grande trovata infatti è l’introduzione di un elemento che scompagina il classico racconto scolastico: il pod­cast. Raccontarsi davanti a un microfono e poi pubblicare quelle frasi così intime e allo stesso tempo estremamente pubbliche, cambierà per sempre la vita della protagonista, Luna. Il suo podcast Inside the school, che lei ha registrato in primis per se stessa, facendo finta di parlare con il suo migliore amico Jacopo, farà un record d’ascolti. Nessuno a scuola sa che è lei la tanto amata ragazza del pod­cast. La cosa avrà conseguenze degne delle migliori commedie degli errori, ma alla fine ci fa capire che nessun essere umano è trasparente. C’è solo bisogno di dare voce a ciò che si ha dentro.

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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 121. Compra questo numero | Abbonati