Nel cuore pulsante di una città che somiglia a un’incantevole Vilnius, vive il coniglio Rosinello, tutto bianco, ma con il nasino rosa. Abita al secondo piano di una vecchia casa, ama i racconti horror, ma trema al solo pensiero dei serpenti, creature che non ha mai visto se non nella sua fantasia. Questa tranquilla routine è scossa dall’arrivo di una vicina misteriosa, così alta che i suoi occhi sembrano irraggiungibili. Kęstutis Kasparavičius, maestro indiscusso della letteratura per l’infanzia, ci regala un’opera che è al contempo un racconto di formazione e una caccia al tesoro urbana. Attraverso le sue inconfondibili illustrazioni a matita e acquerello, trasforma la curiosità in un motore d’avventura: Rosinello insegue l’enigmatica figura della vicina tra vicoli e fermate dell’autobus, guidando il lettore in un labirinto di strade dai nomi fantasiosi che nascondono architetture reali. E ogni pagina è illuminata da un incontro. Una volpe, un corvo, un picchio e perfino una mangusta del Bengala. Il libro non è solo una storia sulla paura dell’ignoto e sul superamento dei pregiudizi ma un invito a diventare personaggi attivi. Kasparavičius sfida i lettori a ritrovare gli scorci di Vilnius nascosti tra le pagine, trasformando la lettura in un’esperienza estetica e interattiva, che educa all’empatia e alla bellezza.
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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati