La carenza di finanziamenti ha costretto il Programma alimentare mondiale (Pam) a ridurre l’assistenza nella Striscia di Gaza. Da ottobre 500mila persone non ricevono più gli aiuti mensili dell’agenzia delle Nazioni Unite. Le razioni sono state dimezzate. Le famiglie assistite ricevono un solo pacco alimentare anziché due e un sacco di farina di dimensioni inferiori. I pasti caldi distribuiti ogni giorno sono scesi da 250mila a 150mila. Nelle aree difficili da raggiungere arrivano a giorni alterni. Secondo il Pam, nella Striscia 1,4 milioni di persone, cioè il 67 per cento della popolazione, sono in condizioni di insicurezza alimentare acuta. Nel frattempo gli israeliani hanno votato. “A Gaza la maggior parte delle persone era troppo impegnata a cercare cibo e acqua per seguire la campagna elettorale israeliana”, hanno scritto Seham Tantesh e Lorenzo Tondo sul Guardian. “Non credo che a qualcuno importi davvero di Gaza o che abbia a cuore gli interessi della sua gente”, dice Haneen Hamdouna, una donna di 45 anni proveniente da Beit Lahia e sfollata ad Al Mawasi. “Per anni abbiamo pensato che un nuovo governo potesse essere migliore del precedente, per poi scoprire che era peggiore. Forse lasceranno entrare a Gaza 200 camion invece di 100, ma non cambierà niente nelle nostre vite”. A Gaza è difficile avere un minimo di speranza: tre anni di guerra hanno ridotto interi quartieri a distese di cemento sbriciolato e crateri di bombe. Ed è ancora più difficile immaginare un futuro con le restrizioni israeliane sulla distribuzione di viveri e aiuti umanitari che hanno trasformato la fame in un’arma di guerra. “È quasi impossibile intravedere una via d’uscita quando, dal 7 ottobre 2023, sono stati uccisi più di ventimila bambini palestinesi”, scrivono Tantesh e Tondo. Come dice Noor Al Moghanni, un ragazzo di vent’anni che vive a Gaza, “chiunque vinca o perda, qui la realtà non cambierà. Secondo me il loro obiettivo è distruggere Gaza e le fondamenta della nostra vita”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 3. Compra questo numero | Abbonati