Mia figlia di tre anni è una bambina dolcissima, ma quando si arrabbia perde completamente il controllo e diventa sempre più difficile gestire questi suoi momenti di crisi. Io cerco sempre di consolarla ma mia madre dice che così si rischia di gettare benzina sul fuoco. Ha ragione? –Emy

Sui normali capricci, le lagne e le scenate di rabbia occasionali, gli esperti spesso consigliano di non cedere o perfino di ignorarli, per dimostrare ai bambini che non sono uno strumento efficace per ottenere qualcosa. Se capiscono che tutta quella fatica non porta a nulla, decideranno di evitarla. Nel caso di una bambina che ha una particolare propensione agli eccessi di rabbia, credo che il discorso cambi. L’autrice australiana Yumi Stynes ha raccontato sul Guardian di applicare il consiglio che le aveva dato uno psicologo infantile: “Quando devo affrontare le emozioni intense che attraversa mio figlio, che sia rabbia, disperazione, terrore, euforia, eccetera, mi aiuta pensarmi come il suo animale di supporto emotivo. Tipo un bellissimo labrador, stoico e silenzioso, che non può rimproverare né risolvere i problemi ma solo essere presente e sedersi accanto al bambino restando in uno stato di calma. Per i bambini è molto utile, perché possono attraversare il loro momento intenso senza nessuno che gli metta fretta per superarlo e sapendo che il loro animale è lì con loro. Funziona davvero. Il bello è che sentirmi il suo animale di supporto emotivo calma prima di tutto me, mi aiuta a essere più centrata e presente per la piccola persona che ne ha bisogno in quel momento”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati