Gli alieni sono sulla Terra. Potreste averne visto uno, o esserlo voi stessi. Lo sostiene Jacob Chansley, lo “sciamano di QAnon”, convinto che alcuni esseri umani discendano da creature di altri mondi. È uno degli eccentrici più credibili incontrati dal giornalista britannico Daniel Lavelle in Vivono tra noi, reportage dagli Stati Uniti tra ufologi, professori a caccia di extraterrestri e persone che si dicono potenziate dagli alieni. Le pagine più coinvolgenti ricordano i documentari di Louis Theroux: gli interlocutori spiegano a un Lavelle sempre più scettico come perfezionare la Terra grazie agli extraterrestri. Ufologia ed eugenetica sono spesso intrecciate. Perché questa ossessione è soprattutto americana? La spiegazione più convincente è che il governo abbia preferito alimentare le fantasie extraterrestri per nascondere ricerche militari. Internet ha poi permesso agli “scemi del villaggio” di tutto il mondo di trovarsi e fondare movimenti. Lavelle racconta un’epoca dominata dalle menzogne usate come armi, anche se indugia troppo sulle faide tra ufologi. E alla fine ammette di aver trovato solo ombre.

**Stuart Jeffries, **

The Telegraph

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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati