El Niño Il riscaldamento delle acque di superficie nella parte dell’oceano Pacifico più interessata dal Niño ha superato i tre gradi rispetto alla media degli ultimi trent’anni, eguagliando il record del novembre del 2015, nonostante il fenomeno non abbia ancora raggiunto la massima intensità. Secondo il climatologo Zeke Hausfather l’anomalia potrebbe arrivare a quattro gradi. Il Climate impact lab dell’università di Chicago ha avvertito che il caldo estremo dovuto al Niño potrebbe provocare più di 450mila morti in eccesso entro febbraio.
Felini Per la prima volta da più di cento anni è stata identificata una nuova specie di felino. L’analisi genetica ha infatti confermato che un esemplare trovato in Bolivia nel 2017 e ospitato in un centro faunistico non è un gatto tigre come si era pensato in un primo momento, ma appartiene a una specie affine finora sconosciuta, che è stata chiamata tilcayo (Leopardus tilcayo, nella foto). L’animale, leggermente più piccolo di un gatto domestico, potrebbe essere diffuso nelle foreste nebulose delle yungas, una regione montuosa a est delle Ande, ma il suo stato di conservazione è difficile da valutare. Lo studio, pubblicato su Current Biology, ipotizza inoltre che le specie di gatto tigre siano cinque e non tre, portando il numero complessivo di felini esistenti da 41 a 44.
Alluvioni Il cambiamento climatico ha avuto un ruolo decisivo nell’alluvione improvvisa che il 26 agosto ha provocato la morte di almeno 1.300 persone al confine tra Nepal e Cina, ha concluso uno studio del World weather attribution. Secondo i ricercatori il distacco del ghiacciaio che ha innescato il disastro è stato favorito dalle temperature eccezionalmente elevate, fino a cinque gradi in più rispetto alla media dei trent’anni precedenti.
Carbone Nel 2026 l’uso di carbone nel mondo non diminuirà come previsto, ma aumenterà dell’1,2 per cento, toccando un nuovo record a 8,94 miliardi di tonnellate, ha annunciato l’Agenzia internazionale dell’energia. Il motivo principale è l’aumento dei prezzi del gas dovuto alla crisi dello stretto di Hormuz.
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati