Ogni domenica il cuore finanziario di Hong Kong si trasforma: i grattacieli scintillanti fanno da sfondo a salotti improvvisati sulle passerelle sopraelevate e per le strade del distretto Centrale. Usando stuoie e cartoni, le lavoratrici filippine dell’isola ricreano degli spazi sociali dove ritrovarsi, cantare al karaoke, festeggiare i compleanni, mangiare piatti filippini, truccarsi, farsi i massaggi, scambiarsi oggetti e vestiti, giocare a carte e parlare per ore. Nel 2024 la città contava circa 368mila collaboratrici domestiche straniere e più della metà veniva dalle Filippine. Obbligate per legge a vivere nelle case dei loro datori di lavoro, dove si prendono cura di bambini, anziani e intere famiglie, paradossalmente non hanno quasi mai uno spazio domestico privato dove riposare o socializzare. Ricorrono quindi ai luoghi pubblici per poter passare il loro giorno libero con le connazionali e ritrovare un senso di comunità. I picnic domenicali sono parte integrante dell’esperienza diasporica di queste lavoratrici. Secondo la psicoterapeuta e studiosa Imi Lo, non solo contribuiscono a mantenere viva la loro identità culturale e il legame con il paese d’origine, ma sono anche un potenziale strumento politico che le aiuta a riaffermare la loro autonomia e a riappropriarsi in parte del potere perso con la migrazione. ◆

Hong Kong, maggio 2026. Mangiare insieme è una parte fondamentale degli incontri domenicali, c’è chi porta dei piatti filippini cucinati a casa la sera prima, chi frutta e verdura fresca e chi mangia la pizza. Se piove, le famose passerelle sopraelevate della città diventano una valida alternativa ai marciapiedi.
Durante i pasti, le donne si siedono in cerchio e mangiano insieme, spesso usando dei guanti di plastica per prendere il cibo dai contenitori comuni. Le scarpe sono lasciate fuori dai cartoni, seguendo l’abitudine di toglierle quando si entra in un’abitazione. I pasti condivisi di solito includono riso, carne, pesce, verdure e piatti filippini preparati in grandi quantità. Per passare il tempo c’è chi fa una partita a carte. Uno dei giochi più popolari è il tongits, simile al ramino. Si gioca in tre. L’obiettivo è liberarsi di tutte le carte formando combinazioni (come i tris o le scale) e ridurre al minimo il valore delle carte rimaste in mano.
Il karaoke è una delle attività ludiche più popolari delle Filippine, praticata in casa, alle feste e negli eventi pubblici. Nel Distretto centrale di Hong Kong, altoparlanti portatili e microfoni trasformano la domenica libera in uno spazio musicale condiviso. Alcuni gruppi trascorrono parte del pomeriggio cantando o ballando. Questi incontri sono anche un’occasione per lunghe telefonate e videochiamate con figli, genitori e parenti nelle Filippine. O per scambiarsi piccoli servizi informali, tra cui massaggi, manicure, pedicure, trattamenti per il viso e tagli di capelli. C’è chi ricama o rammenda e chi prepara gli scatoloni da spedire nelle Filippine, con cibo, vestiti e altri beni per le famiglie. Oppure si aprono insieme i pacchi ricevuti da casa.

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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati