In una sentenza molto attesa, il 30 giugno la corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che Donald Trump non può indebolire con un ordine esecutivo il principio costituzionale secondo cui chi nasce sul territorio degli Stati Uniti diventa automaticamente cittadino. “Dopo essere entrato in carica, il presidente aveva firmato un decreto per negare la cittadinanza ai figli degli immigrati senza permesso di soggiorno e di chi si trova negli Stati Uniti solo temporaneamente”, spiega Npr. La corte ha anche emesso due sentenze favorevoli a Trump sull’immigrazione. Una gli permette di revocare le protezioni temporanee a migliaia di haitiani e siriani. L’altra autorizza il ripristino delle espulsioni immediate dei migranti al confine con il Messico, senza esaminare le loro richieste di asilo.
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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati