Lima, 24 giugno 2026 (Connie France, Afp/Getty)

“Dopo un conteggio dei voti e una revisione delle schede contestate durati 22 giorni, il 30 giugno l’Ufficio nazionale per i processi elettorali del Perù ha proclamato Keiko Fujimori (nella foto, al centro) vincitrice delle elezioni presidenziali del 7 giugno”, scrive La República. La candidata del partito di estrema destra Fuerza popular ha ottenuto il 50,1 per cento delle preferenze, contro il 49,8 per cento del candidato di sinistra Roberto Sánchez. Una differenza di meno di 50mila voti. Keiko, figlia dell’ex dittatore Alberto Fujimori, che governò il paese dal 1990 al 2000, era al suo quarto tentativo di arrivare alla presidenza, dopo le sconfitte del 2011, 2016 e 2021. La nuova presidente erediterà un Perù diviso, soprattutto perché la sua vittoria, dopo lo svantaggio iniziale, è stata possibile grazie al voto dei peruviani residenti all’estero. Proprio il fatto di aver ottenuto la maggioranza nel paese ha spinto Sánchez a non riconoscere i risultati. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati