◆ Nei giorni scorsi la temperatura degli oceani ha raggiunto un nuovo record per il mese di giugno, ha confermato il servizio sul cambiamento climatico del programma europeo Copernicus. Il 21 giugno la temperatura media della superficie degli oceani al di fuori delle regioni polari ha infatti toccato i 20,86 gradi, superando i 20,83 registrati nel 2023 e nel 2024. Il nuovo picco era atteso, dato il ritorno del fenomeno climatico ricorrente detto El Niño, che provoca il riscaldamento della fascia tropicale dell’oceano Pacifico e aveva contribuito ai record precedenti. Ma El Niño può spiegare solo in parte l’aumento delle temperature oceaniche, che negli ultimi tre anni sono state tra gli 0,35 e gli 0,73 gradi al di sopra della media di lungo periodo. Gli oceani assorbono più del 90 per cento del calore in eccesso che si accumula sulla Terra, soprattutto a causa delle emissioni di gas serra. I ricercatori sottolineano che è troppo presto per dire se il riscaldamento dei mari continuerà a questo ritmo, dato che il picco annuale viene normalmente raggiunto a luglio e agosto, ma avvertono che le conseguenze possono essere gravi: temperature di superficie più alte riscaldano l’atmosfera, forniscono più energia alle tempeste e accelerano l’evaporazione, aumentando la probabilità di precipitazioni estreme e alluvioni. “Queste condizioni possono indicare l’inizio di una nuova fase che ci porterebbe di nuovo in un territorio inesplorato”, ha commentato il direttore di Copernicus Carlo Buontempo.
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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati