Murat Kocabas, Middle East Images/Afp/Getty

Le forze armate israeliane hanno intercettato più di cinquanta imbarcazioni con a bordo attivisti e aiuti umanitari nelle acque internazionali a ovest di Cipro il 18 maggio. La Global sumud flotilla, il movimento internazionale che ha organizzato la missione, parla di “un’altra aggressione illegale in alto mare”. Le 54 imbarcazioni civili erano partite quattro giorni prima da Marmaris ( nella foto ), sulla costa della Turchia, con a bordo più di 460 attivisti provenienti da 45 paesi, con l’obiettivo di raggiungere la Striscia di Gaza e rompere l’assedio israeliano. **Al Jazeera ** ricorda che, a differenza delle altre volte in cui le navi della Global sumud flotilla sono state intercettate di notte, come per esempio due settimane fa, questa volta l’aggressione è avvenuta in pieno giorno. Gli attivisti sono stati arrestati e portati nella città israeliana di Ashdod per essere interrogati dagli agenti dei servizi segreti. Intanto gli attacchi israeliani in varie zone della Striscia hanno ucciso altre otto persone il 17 maggio.

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Questo articolo è uscito sul numero 1666 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati