Mentre le città ucraine continuano a essere bersagliate dai missili russi e l’esercito di Kiev colpisce le infrastrutture petrolifere in Russia, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj è alle prese con un nuovo scandalo di corruzione. L’11 maggio il suo ex capo di gabinetto e uomo di fiducia Andrij Jermak è stato accusato dalla procura speciale anticorruzione di riciclaggio di denaro, attraverso la costruzione di un complesso residenziale di lusso alla periferia della capitale ucraina. La cifra riciclata sarebbe di 8,9 milioni di euro. Lo rende noto il Kyiv Independent, specificando che per adesso Zelenskyj non è coinvolto nell’inchiesta. Jermak si era dimesso dal suo incarico governativo lo scorso novembre, dopo essere stato implicato in un altro grande scandalo di tangenti scoppiato poche settimane prima e legato alle attività della Energoatom, l’azienda di stato ucraina che si occupa della gestione delle centrali nucleari.
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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati