In un piccolo paradiso naturale (un’isoletta sul delta del Danubio) quando una sera Adi, 17 anni, viene picchiato selvaggiamente, l’indagine è semplice. I colpevoli dell’aggressione, teppisti locali figli di una persona influente, lo ammettono senza vergogna, del resto l’hanno visto che si baciava con un turista. Per i genitori di Adi è una tragedia, il figlio diventa uno sconosciuto e la vittima diventa colpevole. In quello che diventa di fatto un dramma giudiziario, il regista, con inquadrature ponderate e una ricca profondità di campo, scruta una comunità in cui interessi apparentemente inconciliabili finiscono per convergere, a spese dei più vulnerabili.
Marie Sauvion, Télérama

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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati