Trenta psichiatri ed esperti di salute mentale hanno sottoscritto una dichiarazione secondo cui Donald Trump non è più idoneo alla carica di presidente degli Stati Uniti. Alcuni segni suggerirebbero un deterioramento cognitivo e una perdita del controllo degli impulsi, mentre il linguaggio sconnesso e i deliri di onnipotenza delineerebbero un profilo paranoico e messianico. L’allarme è culminato dopo il post del 7 aprile in cui Trump ha minacciato la distruzione totale dell’Iran. I firmatari sostengono che il presidente è un pericolo per il mondo e chiedono che sia rimosso per “incapacità manifesta o malattia”, come previsto dal 25° emendamento alla costituzione. Già nel 2016 alcuni psichiatri avevano sollevato dubbi sulla salute mentale di Trump e chiesto una valutazione medica imparziale. La dichiarazione riapre il dibattito sulla norma deontologica che vieta ai medici di formulare diagnosi senza un esame diretto: quando le azioni di un leader hanno conseguenze globali può prevalere la responsabilità nei confronti del benessere pubblico? ◆

u

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati