Premiato con l’Orso d’oro alla Berlinale, il nuovo film di Ilker Çatak è la storia di un matrimonio messo a dura prova. Solo che non è una storia qualsiasi. Aziz insegna all’università di Ankara, in Turchia. Un giorno riceve una delle “lettere gialle” del titolo: un licenziamento in tronco ordinato dal governo con la motivazione che Aziz critica il regime in modo troppo aperto. Pochi giorni dopo, anche sua moglie Derya, una famosa attrice, riceve una delle famigerate lettere ed è costretta a lasciare il teatro nazionale. Senza un soldo e con la necessità di provvedere alla figlia, devono trasferirsi a Istanbul per vivere con la madre di Aziz. Quindi è la storia di una coppia, ma in un contesto politico estremo, ed è questo a rendere rilevante il film del regista tedesco di origini turche. Focalizzandosi sul nucleo familiare, permette al mondo circostante d’insinuarsi senza rubare la scena e rendendo la vicenda universale. Lelo Jimmy Batista, Libération

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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati