Il 9 aprile sono stati annunciati i vincitori regionali del World press photo, il più importante premio fotogiornalistico del mondo. Quest’anno, 31 dei 42 fotoreporter scelti provengono dall’area geografica in cui hanno realizzato il loro progetto. La selezione, compiuta tra quasi sessantamila foto, è stata affidata a sei giurie che hanno esaminato i lavori della propria regione: Africa, Asia occidentale, centrale e meridionale, Europa, America settentrionale e centrale, Sudamerica, Asia-Pacifico e Oceania. I riconoscimenti si suddividono in tre categorie: foto singole, storie e progetti a lungo termine. Per questa edizione i temi affrontati riguardano soprattutto i conflitti in corso, dalla Palestina all’Ucraina; la crisi climatica, dal Messico alla Norvegia; e le manifestazioni per i diritti civili, dagli Stati Uniti al Kenya. Secondo la presidente della giuria globale Kira Pollack, questo è un momento storico cruciale per capire cosa siamo disposti a vedere e a denunciare e cosa siamo disposti a ignorare: i fotografi selezionati hanno portato le loro testimonianze. Ora tocca a noi guardarle, ha affermato.

La giuria globale, che oltre a Pollack comprende i presidenti delle giurie regionali, sceglierà i vincitori finali, che saranno annunciati ad Amsterdam il 23 aprile 2026 insieme al vincitore e ai due finalisti del premio per la Foto dell’anno. ◆

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Ihsaan Haffejee (GroundUp). Foto singole, Africa. Ballerine della Joburg ballet school durante il saggio di fine anno. Soweto, Sudafrica, 2025.
William Keo (Bibliothèque nationale de France, Die Zeit). Progetti a lungo termine, Europa. Un torneo di boxe in strada, organizzato da un’associazione che si occupa di limitare la violenza nelle banlieue. Marsiglia, Francia, 2024.
Alex Kent (The New York Times). Singole, America settentrionale e centrale. Una studente arrestata fuori della Columbia university per aver partecipato a una manifestazione a sostegno della Palestina. New York, Stati Uniti, 2025.
Chantal Pinzi (Panos Pictures). Storie, Africa. Un gruppo di cavallerizze durante la Tbourida, una tradizione in cui si svolgono coreografie a cavallo. Rabat, Marocco, 2025.
Brais Lorenzo (Efe, Revista 5W, El País). Storie, Europa. Un uomo cerca di spegnere le fiamme durante un incendio. Ourense, Galizia, Spagna, 2025.
Abdulmonam Eassa (Le Monde). Progetti a lungo termine, Africa. Studenti tengono un esame nella sala di un’università islamica danneggiata dalla guerra. Omdurman, Sudan, 2025.
Sanna Sjöswärd (Corren). Storie, Europa. Engla Louise, ex ballerina, soffre di anoressia nervosa da quando ha dieci anni. Prova una posizione di danza mentre guarda un video. Linköping, Svezia, 2025.
Pablo E. Piovano (Manuel Rivera-Ortiz Foundation, Philip Jones Griffiths Foundation, Lawen.doc). Progetti a lungo termine, Sudamerica. Una bambina nata con l’idrocefalo e la spina bifida. I medici hanno attribuito la sua condizione ai pesticidi usati nei campi di soia che circondano il suo villaggio. Chaco, Argentina, 29 novembre 2024.
Evgeniy Maloletka (Ap). Singole, Europa. Una donna vicino a un edificio colpito da un missile russo. Kiev, Ucraina, 2025.
Saher Alghorra (The New York Times). Storie, Asia occidentale, centrale e meridionale. Durante un attacco israeliano. Striscia di Gaza, 2025.
Jan Sonnenmair. Singole, America settentrionale e centrale. Scontri tra manifestanti e forze del dipartimento di sicurezza davanti a un centro di detenzione dell’Ice (l’agenzia federale per il controllo dell’immigrazione). Portland, Oregon, Stati Uniti, 2025.
Tyrone Siu (Reuters). Singole, Asia-Pacifico e Oceania. Un incendio in un complesso residenziale a Hong Kong, 2025.

Le foto vincitrici saranno in mostra nel corso del 2026 in più di sessanta sedi in tutto il mondo. In Italia la prima data è il 7 maggio al Palazzo delle esposizioni a Roma.

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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 62. Compra questo numero | Abbonati