Il 9 aprile sono stati annunciati i vincitori regionali del World press photo, il più importante premio fotogiornalistico del mondo. Quest’anno, 31 dei 42 fotoreporter scelti provengono dall’area geografica in cui hanno realizzato il loro progetto. La selezione, compiuta tra quasi sessantamila foto, è stata affidata a sei giurie che hanno esaminato i lavori della propria regione: Africa, Asia occidentale, centrale e meridionale, Europa, America settentrionale e centrale, Sudamerica, Asia-Pacifico e Oceania. I riconoscimenti si suddividono in tre categorie: foto singole, storie e progetti a lungo termine. Per questa edizione i temi affrontati riguardano soprattutto i conflitti in corso, dalla Palestina all’Ucraina; la crisi climatica, dal Messico alla Norvegia; e le manifestazioni per i diritti civili, dagli Stati Uniti al Kenya. Secondo la presidente della giuria globale Kira Pollack, questo è un momento storico cruciale per capire cosa siamo disposti a vedere e a denunciare e cosa siamo disposti a ignorare: i fotografi selezionati hanno portato le loro testimonianze. Ora tocca a noi guardarle, ha affermato.
La giuria globale, che oltre a Pollack comprende i presidenti delle giurie regionali, sceglierà i vincitori finali, che saranno annunciati ad Amsterdam il 23 aprile 2026 insieme al vincitore e ai due finalisti del premio per la Foto dell’anno. ◆
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Le foto vincitrici saranno in mostra nel corso del 2026 in più di sessanta sedi in tutto il mondo. In Italia la prima data è il 7 maggio al Palazzo delle esposizioni a Roma.
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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 62. Compra questo numero | Abbonati