Attraverso una cinquantina di racconti brevissimi, quasi dei flash, Aoko Matsuda si addentra nel mondo strano e molto terra terra della femminilità. Non esiste un filo narrativo che colleghi i racconti. Eppure tutti insieme contribuiscono a costruire l’universo di Matsuda, dove l’essere ragazza è uno stato mentale da cui non si esce mai davvero. È allo stesso tempo una maledizione e una benedizione, l’unica cosa che il mondo valorizza e disprezza in egual misura. La donna muore è uno dei racconti migliori ed esplora i modi in cui una donna può soffrire per il bene di una storia: “la donna muore… la donna abortisce…”. Il testo si apre come un commento privo di personaggi sulla funzione delle donne nelle trame narrative. Un cliché letterario che Matsuda descrive così: “La donna viene violentata. Viene violentata perché l’uomo possa indignarsi. Viene violentata per accendere il suo spirito di vendetta”. Una raccolta piena di originalità e arguzia tagliente.
**Mahika Dhar, **

Asian Review of Books

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati