Molte persone hanno difficoltà a dormire in ambienti nuovi. È una normale risposta protettiva del cervello nota come “effetto prima notte”, scrive The Conversation. Da un punto di vista evolutivo, avere un sonno più leggero o risvegli frequenti quando siamo in un posto nuovo consentirebbe di individuare rapidamente le potenziali minacce. Una volta acquisita familiarità con lo spazio, questo stato di vigilanza di solito svanisce. Per facilitare il riposo è opportuno scegliere sistemazioni confortevoli, evitare di programmare attività impegnative per il mattino successivo e mettere in valigia oggetti utili a mantenere la routine del sonno, come una federa o una mascherina che si usano di solito per dormire. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1654 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati