La violenza dei coloni israeliani è fuori controllo: lo denuncia perfino l’esercito israeliano. I dati pubblicati dall’apparato della difesa israeliana dimostrano infatti che “il numero di ‘crimini nazionalisti’ commessi dagli ebrei contro i palestinesi in Cisgiordania è aumentato in modo continuo e netto dal 7 ottobre 2023, con un totale di 1.720 episodi registrati”, riferisce Haaretz. Questa tendenza, aggiunge il quotidiano israeliano, “preoccupa l’esercito e compromette la sicurezza e la stabilità nell’area”. Mentre la violenza in Cisgiordania aumenta, quella nella Striscia di Gaza non si ferma. In un altro articolo su Haaretz, la giornalista Nagham Zbeedat racconta che negli ultimi giorni “gli abitanti segnalano un’intensificazione delle attività militari: raid aerei sulle zone residenziali, carri armati che avanzano sempre più all’interno dei quartieri e forze di terra che attraversano la linea gialla israeliana”, che delimita la parte della Striscia controllata da Israele. La situazione è aggravata da freddo e maltempo: almeno quattro persone sono morte nel crollo di una struttura sulle loro tende causato dai forti venti e dalla pioggia, mentre un bambino è morto di ipotermia.
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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati