Nel 2017 la scrittrice Wanjiru Koinange e l’editrice Angela Wachuka hanno firmato un contratto quinquennale con il governo della contea di Nairobi per restaurare tre biblioteche storiche: la McMillan memorial library e le sue due succursali di Makadara e di Kaloleni. L’impresa era impegnativa: recuperare edifici di epoca coloniale, riservati ai bianchi fino al 1958, liberarli da decenni di abbandono e trasformarli nel tipo di spazi comunitari di cui la città aveva disperatamente bisogno. Il documentario How to build a library, diretto da Maia Lekow e Christopher King, realizzato nell’arco di otto anni, ripercorre il progetto con tutta l’attenzione che merita. Ne emerge un racconto di trasformazione istituzionale che mette in evidenza le notevoli difficoltà incontrate. Per esempio la biblioteca di Kaloleni era in uno stato di totale abbandono, ma soprattutto la collezione di libri era dominata da prospettive coloniali. La spiegazione di cosa comporti decolonizzare un’istituzione culturale è uno dei maggiori pregi del film.
Brittle Paper
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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati