Cristopher Rogel Blanquet, Getty

“Dall’inizio di gennaio almeno duemila persone sono arrivate a Cúcuta (nella foto), al confine con il Venezuela, per scappare da nuovi scontri tra l’Esercito di liberazione nazionale e l’Estado mayor central, il principale gruppo dissidente delle Farc nella regione del Catatumbo, nel nordest della Colombia”, scrive il Guardian. A causa della violenza tra i due gruppi guerriglieri che si contendono un territorio ricco di coltivazioni di coca e di laboratori per la produzione di cocaina, sottolinea il quotidiano colombiano El Tiempo, migliaia di famiglie negli ultimi mesi hanno lasciato le loro case per rifugiarsi nelle scuole, considerate più sicure.

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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati