Il 29 dicembre 2020 il dibattito sull’interruzione volontaria di gravidanza in Argentina è arrivato in senato. “Dopo dodici ore di discussione, la legge che garantisce a tutte le donne il diritto di decidere sul loro corpo e di abortire in modo sicuro, legale e gratuito è stata approvata con 38 voti favorevoli, 29 contrari e un’astensione”, scrive Las 12, il supplemento femminista del quotidiano Página 12. Il progetto autorizza l’interruzione di gravidanza nelle strutture pubbliche entro la quattordicesima settimana di gestazione e stabilisce un massimo di dieci giorni tra la richiesta dell’interruzione e la data dell’intervento. Dà anche ai medici la possibilità di praticare l’obiezione di coscienza a condizione che indirizzino la paziente in un altro ospedale senza ritardi. “La legge è il risultato di più di trent’anni di battaglie femministe e lotte territoriali che hanno consegnato al passato lo stigma e la clandestinità” in un paese dove la pandemia ha fatto aumentare la violenza contro le donne. La prossima battaglia è fare in modo che la legge venga applicata anche nelle zone più conservatrici del paese. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1391 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati