In Sudafrica la pandemia di covid-19 torna a far paura dopo l’accelerazione dei contagi cominciata prima di Natale e la scoperta di una variante locale, più infettiva, del sars-cov-2. Il paese ha registrato più di 1,1 milioni di casi e trentamila morti. Anche nel vicino Zimbabwe, vista la situazione critica, è stato imposto un nuovo lockdown. Il governo sudafricano è sotto accusa per i vaccini, che non sono ancora arrivati nonostante nel paese siano stati condotti quattro test clinici, tra cui quelli della Pfizer e dell’AstraZeneca. I sindacati, i medici e l’opposizione rimproverano al presidente Cyril Ramaphosa di essersi mosso troppo tardi, spiega The Citizen. L’azienda statunitense Moderna non ha intenzione di distribuire il suo farmaco in Africa, mentre la Pfizer ha promesso le prime dosi (il cui prezzo è troppo alto per le autorità sudafricane) a marzo. I farmaci garantiti dall’iniziativa per un vaccino equo Covax copriranno solo il 10 per cento della popolazione e non arriveranno prima di mesi. Finora sono state distribuite 15 milioni di dosi di vaccino in 35 paesi del mondo, ma nessuna in Africa. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1391 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati