◆ Visti dallo spazio, i banchi di sabbia, le distese di piante acquatiche e le piane di marea del parco nazionale del banco di Arguin, nell’ovest della Mauritania, si mescolano con la sabbia e il mare creando splendide combinazioni. Quest’immagine, scattata dal satellite Landsat 8 della Nasa, mostra una parte del parco che comprende l’isola di Tidra. Non lontano dalle dune di sabbia della terraferma spiccano le piane di marea, di un marrone più scuro, e le distese di piante acquatiche, verdi, che crescono sotto la superficie marina. Canali più profondi, blu scuro, scorrono tra i banchi di sabbia e le piante acquatiche.

Se tra le dune la vita è praticamente assente, il fenomeno dell’upwelling, la risalita di acque profonde ricche di sostanze nutritive, favorisce lo sviluppo della vita marina nelle aree costiere. Ci sono balene, delfini e foche, mentre la presenza di pesci, crostacei e molluschi attira gli uccelli migratori, che si riproducono nella zona, soprattutto lungo le coste sabbiose dell’isola di Tidra. Tra questi sono molto diffusi fenicotteri, gambecchi frullini, pellicani e sternidi. Le piane di marea possono ospitare più di due milioni di uccelli marini. Inoltre, nell’area vivono anche alcune specie di mammiferi a rischio, tra cui foche monache e delfini del genere Sousa.

Il parco è un’area protetta che si trova sulla costa ovest della Mauritania, tra la capitale Nouakchott e Nouadhibou. È noto soprattutto come oasi per gli uccelli migratori. 28 Dicembre 2019 (earthobservatory/nasa)

Analizzando vent’anni di immagini scattate dai satelliti Landsat, gli scienziati hanno visto che le distese di piante acquatiche sono ancora in ottima salute, nonostante alcuni danni prodotti dalle tempeste tropicali e dalle tempeste di sabbia.

Il parco ha una superficie di dodicimila chilometri quadrati. Al suo interno ci sono sette villaggi in cui vivono circa duemila persone.–Adam Voiland
(Nasa)

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Questo articolo è uscito sul numero 1355 di Internazionale, a pagina 91. Compra questo numero | Abbonati