◆ Quest’immagine, scattata dallo strumento Viirs (Visible infrared imaging radiometer suite) a bordo del satellite Suomi Npp della Nasa, mostra un’aurora boreale sulla baia di Hudson, in Canada. Il Viirs è in grado di acquisire immagini delle luci notturne, sia urbane sia naturali, come aurore, airglow (luminescenza notturna) e chiari di luna.
Il 28 marzo il Viirs ha rilevato la luce prodotta dalla caduta di particelle elettriche dalla magnetosfera alla ionosfera, cioè dalla fascia di spazio che circonda l’atmosfera terrestre a quella che si estende tra i 60 e i mille chilometri di altitudine.
Un’aurora boreale si forma quando le particelle elettriche provenienti dal Sole raggiungono la Terra a causa di fenomeni noti come brillamento solare, espulsione di massa coronale o vento solare. Le particelle solari comprimono la magnetosfera e disturbano il campo magnetico terrestre. Alcune particelle intrappolate nel campo magnetico sono proiettate nella parte superiore dell’atmosfera dove eccitano gli elettroni delle molecole di azoto e ossigeno, che tornando poi allo stato iniziale emettono fotoni. Le aurore boreali sono caratterizzate da bande luminose di un’ampia gamma di colori, che solitamente vanno dal rosso al verde e all’azzurro.
“L’aurora è stata favorita dalla vicinanza temporale con l’equinozio di primavera, che per la particolare inclinazione della Terra alimenta l’attività geomagnetica”, spiega il meteorologo spaziale Mike
Cook.
Nella parte bassa dell’immagine si vedono i cinque Grandi laghi nordamericani e alcune grandi città canadesi e statunitensi, tra cui Toronto, Minneapolis, Chicago e Detroit.–Nasa
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1304 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati